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Lufthansa taglia 20mila voli: piano di emergenza carburante fino a ottobre

Lufthansa taglia 20mila voli: piano di emergenza carburante fino a ottobre

FRANCOFORTE – La crisi energetica innescata dal conflitto in Medio Oriente non risparmia nessuno. Lufthansa ha confermato che la riduzione della capacità operativa servirà a risparmiare circa 40.000 tonnellate metriche di jet-fuel, una risorsa diventata rara e dal costo più che raddoppiato in pochi mesi.

Rotte tagliate e “ottimizzazione” estiva

A partire da questa settimana, la compagnia ha iniziato a cancellare circa 120 voli a corto raggio al giorno.

  • Gli hub colpiti: Monaco e Francoforte vedranno la sospensione delle rotte meno profittevoli.
  • La strategia: Il carburante risparmiato sui voli regionali e a corto raggio verrà convogliato sulle rotte a lungo raggio più richieste, che garantiscono margini di guadagno superiori.
  • Il ruolo di CityLine: La maggior parte delle soppressioni riguarda la divisione regionale del gruppo, di cui è stata accelerata la chiusura definitiva.

L’ombra della crisi su ITA e le altre controllate

L’incertezza regna sovrana anche per gli altri marchi della galassia Lufthansa. Sebbene per ora i tagli riguardino principalmente la casa madre, non si esclude che nelle prossime settimane possano essere coinvolte anche Air Dolomiti, Swiss, Austrian Airlines e l’italiana ITA Airways. Il piano definitivo per la stagione estiva sarà reso pubblico all’inizio di maggio.



Il piano di salvataggio dell’Unione Europea

L’annuncio di Lufthansa è arrivato in concomitanza con la riunione d’urgenza dei ministri dei Trasporti a Bruxelles. La Commissione UE sta valutando diverse contromisure per evitare il blocco totale del turismo estivo:

  1. Acquisti in blocco: Trattative collettive per calmierare il prezzo del cherosene.
  2. Il “flusso americano”: Importazione massiccia di carburante dagli USA, nonostante le differenze tecniche di raffinazione che ne hanno limitato l’uso finora.
  3. Scorte d’emergenza: Alcuni Paesi membri sono già pronti a intaccare le riserve strategiche per garantire la continuità dei voli essenziali.

Cosa cambia per i viaggiatori?

Per chi ha già prenotato, la situazione è complessa. L’UE ha confermato il diritto al rimborso per i voli cancellati a causa della carenza di carburante, ma ha dato il via libera alle compagnie per negare i risarcimenti (le compensazioni pecuniarie extra), classificando la crisi come “circostanza eccezionale”.

Mentre l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie) avverte che l’Europa ha autonomia per sole sei settimane, Bruxelles tenta di rassicurare il mercato. Tuttavia, la realtà per i passeggeri è fatta di prezzi dei biglietti in ascesa e di una programmazione che, da qui a ottobre, resterà inevitabilmente incerta.

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