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Amazon cancella la consegna con i droni in Italia: “Non ci sono le condizioni”

Il futuro delle consegne volanti in Italia subisce una brusca frenata. Chi sperava di veder sfrecciare i droni di Amazon sopra le proprie città rimarrà deluso: il colosso di Seattle ha deciso di interrompere unilateralmente la sperimentazione di Prime Air nel nostro Paese. Il servizio, già in fase avanzata negli Stati Uniti e nel Regno Unito, non varcherà i confini italiani, almeno per il momento.

Stop ai test in Abruzzo

La decisione è stata comunicata ufficialmente all’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). Amazon aveva scelto l’area di San Salvo, in Abruzzo, come base strategica per i test tecnologici e logistici. Tuttavia, nonostante i voli di prova siano stati definiti “efficaci e ben accolti dai clienti”, la società ha deciso di staccare la spina al progetto italiano.

I motivi: policy aziendale e crisi finanziaria

Dietro il dietrofront non ci sarebbero questioni tecniche legate alla sicurezza del volo, bensì ragioni di natura economica e strategica. Amazon ha infatti motivato la scelta citando:

  • Nuove policy aziendali: Una ristrutturazione interna delle priorità globali.
  • Vicende finanziarie: Le recenti turbolenze economiche che hanno colpito il gruppo hanno imposto una revisione dei budget per l’innovazione.
  • Strategia europea: Amazon ha dichiarato di voler concentrare le proprie risorse per richiedere la certificazione come operatore commerciale in un altro Stato membro dell’Unione Europea, giudicato più idoneo per il lancio delle operazioni.

«Il contesto in cui operiamo in Italia non offre, al momento, le condizioni necessarie per i nostri obiettivi di lungo periodo per questo servizio», ha fatto sapere l’azienda in una nota.

Amazon in Italia: i numeri di un gigante

Nonostante il ritiro dei droni, la presenza di Amazon in Italia resta mastodontica. L’azienda ha investito nel nostro Paese 25 miliardi di euro dal 2010 a oggi, di cui 4 miliardi solo nel 2024 per potenziare la logistica e le infrastrutture digitali.

Il peso economico della filiale italiana è evidente nei dati dell’ultimo anno:

  • Ricavi 2024: Oltre 11 miliardi di euro.
  • Dipendenti: 19.000 unità distribuite in 60 sedi.
  • PMI coinvolte: 20.000 piccole e medie imprese utilizzano la piattaforma, generando esportazioni per 1,2 miliardi di euro.

Quale futuro per Prime Air?

Mentre l’Italia viene esclusa, i piani globali di Amazon proseguono. L’obiettivo negli Stati Uniti è avviare le consegne commerciali su larga scala entro i prossimi 3 anni. Per quanto riguarda l’Europa, l’azienda prevede di lanciare il servizio entro il 2030, ma con ogni probabilità i primi pacchi a cadere dal cielo saranno consegnati in Germania, Francia o nei Paesi Bassi.

L’Enac, che aveva lavorato a stretto contatto con i tecnici di Seattle per definire i corridoi di volo, prende atto di una decisione che rallenta inevitabilmente la modernizzazione del settore “last-mile delivery” nel nostro Paese.


Questo articolo è apparso originariamente su ADN24. Tutti i diritti riservati.

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