Attualità
Orbassano: passo di corsa e penna al vento. Quando i fanti piumati scolpiscono la memoria
Una giornata di memoria e festa con la Fanfara Lavezzeri di Asti e le sezioni ANB piemontesi





L’arrivo dei fanti piumati, come sono orgogliosamente chiamati i Bersaglieri, rappresenta quel valore aggiunto che rafforza identità e unità del nostro tricolore. In un’epoca che troppo spesso fa i conti con vuoti di memoria, la loro presenza richiama alla mente una storia fatta di sacrifici straordinari e atti di autentico eroismo. Sono uomini e donne che, con umiltà e dedizione alla Patria, lontani da ogni retorica vuota, hanno donato e continuano a testimoniare i valori di libertà e democrazia su cui poggia la nostra Repubblica.
I Bersaglieri incarnano un’identità unica nel panorama militare italiano: nati nel 1836 dalla geniale intuizione del capitano Alessandro La Marmora, furono concepiti come corpo d’élite, caratterizzato da mobilità, velocità e precisione. Il loro celebre “passo di corsa” – 180 passi al minuto contro i 120 della fanteria tradizionale – e il distintivo cappello piumato con le inconfondibili piume di gallo cedrone non sono semplici elementi folkloristici, ma simboli di un’eccellenza operativa che ha attraversato tutte le paghe più gloriose e drammatiche della storia nazionale. Dai campi di battaglia del Risorgimento alle trincee della Grande Guerra, dalle imprese coloniali ai teatri operativi internazionali contemporanei, i Bersaglieri hanno scritto pagine indelebili di coraggio e abnegazione, diventando custodi viventi della memoria collettiva italiana.
La giornata orbassanese è stata animata dalla musica travolgente della Fanfara dei Bersaglieri “Lavezzeri” di Asti, che ha riempito le vie del centro storico con le sue note marziali e festose. Un evento reso ancor più significativo dalla partecipazione di numerose sezioni dell’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB) della provincia di Torino e dalla presenza di personalità istituzionali di rilievo.
Tra gli ospiti d’onore spiccavano: Antonino Russo, presidente regionale Piemonte dell’ANB; Guido Galavotti, consigliere dell’associazione; Mauro Manca, presidente provinciale di Torino; Davide Nicco, presidente del Consiglio Regionale del Piemonte; la senatrice Paola Ambrogio; il consigliere regionale Roberto Ravello; e la sindaca di Orbassano Cinzia Bosso. Autorità e cittadini hanno formato un’ideale scorta d’onore alla fanfara, animando come non mai le strade del centro per una giornata di festa autentica, all’insegna dell’allegria, del rispetto, della libertà e dei valori condivisi.
I Bersaglieri, fedeli alla loro tradizione, hanno percorso di corsa le vie cittadine sostando prima davanti al monumento ai caduti di tutte le guerre per un commosso omaggio, quindi raggiungendo Piazza Umberto I, dove le trombe hanno dato il meglio di sé in un concerto che ha emozionato il pubblico presente. La manifestazione si è conclusa con la tradizionale cena cremisi presso il salone di Via Malosna, momento conviviale che ha suggellato una giornata di memoria, appartenenza e futuro.
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