Connect with us

Attualità

Dottorato Honoris Causa all’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria a Paolo Benanti: un riconoscimento all’etica dell’intelligenza artificiale

Reggio Calabria, 11 novembre 2025 – Nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026 dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, è stato conferito a Paolo Benanti il Dottorato di ricerca Honoris Causa in Diritto ed Economia. 

Le motivazioni del conferimento

Il rettore dell’ateneo, Giuseppe Zimbalatti, ha spiegato che la scelta di riconoscere Benanti nasce dal suo ruolo di grande rilievo nell’ambito dell’etica, della bioetica e dell’“algoretica” — la disciplina che intreccia algoritmi e norme etiche. 
Si legge nelle motivazioni ufficiali: «riconosciuto internazionalmente come una delle massime autorità nell’etica dell’intelligenza artificiale», il suo lavoro è visto come «una bussola morale indispensabile nell’era digitale». 

La cerimonia

La cerimonia si è svolta nell’Aula Magna “Antonio Quistelli” dell’ateneo reggino, alla presenza del corpo accademico, degli studenti e delle autorità locali. 
Nel suo intervento, Benanti ha tratto il tema della lectio magistralis: “L’Algoretica per la crescita sociale”, invitando a riflettere su come l’intelligenza artificiale non sia solo questione tecnica, ma etica, sociale e culturale. 

Alcune delle riflessioni emerse

  • «L’IA non è neutrale: esprime visioni del mondo e produce effetti reali sulle nostre vite». 
  • «Prima di dare risposte che spettano al Diritto è necessario interrogarsi sul senso; l’interrogazione sul senso è ciò che l’etica propone». 
  • La tecnologia come “potere computazionale” nelle mani di pochi richiede un nuovo Ethos e una cultura diffusa: «un’accademia che coltivi la capacità critica». 

Perché è importante per l’Università e per il territorio

Il conferimento riflette una doppia valenza:

  • Da un lato, valorizza il profilo internazionale dell’ateneo e la sua apertura alla sfida contemporanea delle tecnologie digitali e dell’etica.
  • Dall’altro, mette la Calabria in dialogo con questioni globali: innovazione, etica, diritto, economia. Un segno che l’ateneo vuole essere “luogo di futuro”.
    Come ha indicato il rettore Zimbalatti, «una cultura mediterranea che oggi coniuga l’umanesimo con la tecnologia». 

Il Dottorato Honoris Causa conferito a Paolo Benanti rappresenta un riconoscimento non solo alla persona, ma al tema che egli rappresenta: la necessità di governare l’innovazione con saggezza e responsabilità. Per l’Università Mediterranea e per il territorio calabrese è un richiamo a guardare al futuro con occhi etici, consapevoli e creativi.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LE PIU' LETTE