Attualità
Iraq alle urne, si vota per eleggere il nuovo Parlamento
Gli iracheni sono chiamati al voto oggi per scegliere un nuovo Parlamento, in elezioni attentamente osservate da Teheran e Washington che potrebbero definire il futuro del Paese in una fase regionale decisiva. Si tratta delle seste elezioni legislative dall’invasione americana che rovesciò il regime di Saddam Hussein nel 2003, in un Iraq ricco di risorse petrolifere che vive una relativa stabilità dopo decenni di conflitti che hanno devastato le infrastrutture e generato corruzione diffusa. Le urne sono aperte oggi in Iraq per il voto generale per il rinnovo della Camera dei Rappresentanti. Secondo la Commissione Elettorale Indipendente irachena, il processo di voto proseguirà fino alle 18:00 ora locale (16:00 CET).
I risultati preliminari sono attesi entro 24 ore dalla chiusura dei seggi. Gli elettori iracheni stanno affluendo ai 4.501 centri di voto per eleggere un Parlamento composto da 329 membri, in un contesto di alte tensioni regionali e lotta per la stabilità interna. Le autorità hanno registrato circa 21 milioni di iracheni eleggibili al voto nelle elezioni generali, ma le previsioni indicano un’affluenza bassa a causa del boicottaggio del movimento sadrista, una delle principali forze sciite del Paese. Sul fronte della sicurezza, l’esercito ha schierato migliaia di soldati nelle città e nei villaggi per proteggere i centri elettorali, sebbene il piano di sicurezza specifico per le elezioni non preveda misure draconiane né coprifuoco.
Il Ministero della Difesa iracheno, in un comunicato stampa, ha indicato che i piani di sicurezza sono stati preparati in sei mesi, includendo simulazioni e dispiegamento di unità negli ultimi due mesi. Politicamente, i risultati non sono attesi per provocare cambiamenti drammatici negli equilibri di potere, ma il elemento saliente di questa tornata elettorale è la profonda divisione all’interno della coalizione di governo, dal momento in cui il premier uscente Mohammed Shia al-Sudani ha annunciato l’intenzione di ricandidarsi per un secondo mandato. Nella tarda serata di ieri, la coalizione di governo ha dichiarato di essere “impegnata a proteggere il processo elettorale e politico, garantendone integrità e trasparenza”, sottolineando che “la sicurezza delle elezioni rappresenta una responsabilità nazionale condivisa”.
– foto IPA Agency –
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