Attualità
È morto Hulk Hogan: la fine di un’icona del wrestling
Un fulmine a ciel sereno: Hogan si spegne a 71 anni
Il 24 luglio 2025, la leggenda del wrestling Hulk Hogan – all’anagrafe Terrence Gene Bollea – è stato trovato senza vita nella sua casa di Clearwater, in Florida. I soccorritori, allertati intorno alle 9:50 AM per un arresto cardiaco, hanno tentato manovre di rianimazione sul posto, ma Hogan è spirato poco dopo l’arrivo in ospedale.
Una vita da leggenda: dalle origini alla “Hulkamania”
Nato l’11 agosto 1953 ad Augusta, Georgia, Hogan debutta nel mondo del wrestling nel 1977. Il suo ingresso nella WWF (oggi WWE) nel 1983 lo trasforma in una star globale e simbolo della “Golden Era” del wrestling. Dotato di un carisma travolgente, bandana, baffi a manubrio e muscoli scolpiti, ha dato vita al fenomeno noto come Hulkamania, diventando un simbolo della cultura pop degli anni ’80.
Palmarès da campione: titoli, rivalità e spettacolo
Hogan è stato 12 volte campione mondiale, vincendo titoli sia in WWF/WWE che in WCW. Protagonista di match storici (WrestleMania I, IC vs WWE Champion a WM VI, scontro con André the Giant nel 1987 davanti a 93.000 spettatori), ha guidato la New World Order (nWo), segnando un’epoca della WCW .
Pop‑culture e contraddizioni
Oltre al ring, Hogan si è cimentato al cinema in pellicole come Rocky III, Suburban Commando e Mr. Nanny, ed è diventato protagonista di reality show come Hogan Knows Best. La sua carriera non è stata priva di controversie, tra scandali – incluso un episodio legato a commenti razzisti nel 2015 – e numerosi interventi chirurgici. Negli ultimi anni, ha sostenuto attivamente figure politiche come Donald Trump .
Il cordoglio del mondo: tributi e ricordi
Le reazioni alla sua scomparsa sono state immediate e commosse: WWE, colleghi come Ric Flair e Charlotte Flair, personaggi dello spettacolo come Sylvester Stallone, e personalità politiche, tra cui Donald Trump Jr., gli hanno reso omaggio. Il wrestling mondiale piange la scomparsa di “il Muhammad Ali del wrestling”, l’uomo che ha definito “il wrestling stesso” .
L’eredità di un mito
Hogan ha trasformato la WWE da realtà di nicchia a fenomeno globale, incarnando il sogno americano: sollevare pesi, strappare la maglietta in un tripudio di energia e gridare “Whatcha gonna do, brother?” Il massimo riconoscimento lo ha ottenuto con ben due ingressi nella WWE Hall of Fame (2005 e 2020) .
La morte di Hulk Hogan segna la fine di un’era. Rimane, però, un’eredità indelebile: l’uomo che ha portato il wrestling nell’Olimpo della cultura pop, trasformando un intrattenimento in fenomeno globale.
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