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Attualità

I migliori ospedali italiani: 12 al Nord, solo 2 al Sud

Stando alle classifiche europee e ai dati ufficiali, le eccellenze della sanità italiana si concentrano al Centro‑Nord. Tra i primi 20 ospedali‑hub che attraggono pazienti da altre regioni, troviamo ben 12 strutture al Nord6 al Centro, e soltanto 2 al Sud .

Classifica Top 20 (mobilità e carico di casi complessi)

Secondo il Rapporto del Ministero della Salute elaborato dal Sole 24 Ore:

  • Nord (10): Milano, Rozzano, Verona, Bologna, Padova, Torino, Genova, Brescia 
  • Centro (8): Pisa, Siena, Firenze, Roma (Gemelli, Campus Biomedico, San Camillo-Forlanini), Ancona
  • Sud (2): Casa Sollievo della Sofferenza (San Giovanni Rotondo, Foggia) e A.O.S. Colli‑Monaldi (Napoli)

Ranking Newsweek

Nella classifica 2025 di Newsweek (2.400 ospedali analizzati, 140 italiani):

  • 5 strutture italiane nella top 100 mondiale:
    1. Niguarda (Milano, 37°)
    2. Policlinico Gemelli (Roma, 44°)
    3. San Raffaele (Milano, 54°)
    4. Humanitas (Rozzano, 61°)
    5. Sant’Orsola-Malpighi (Bologna, 73°) 
  • Primo ospedale del Sud: Casa Sollievo della Sofferenza (Foggia) in 35ª posizione nazionale e 72°,60% nel punteggio complessivo 

Classifica nazionale Salute33 2025

Secondo Salute33, i primi 11 sono:

  1. Niguarda (Milano)
  2. Gemelli (Roma)
  3. Sant’Orsola (Bologna)
  4. San Raffaele (Milano)
  5. Humanitas (Rozzano)
  6. Casa Sollievo della Sofferenza (Foggia, 33°)
  7. Federico II (Napoli, 41°) 

Bilancio geosanitario

  • Nord & Centro: concentrazione di grandi poli con alte capacità di cura, ricerca e attrattività internazionale. Presenti strutture all’avanguardia come l’Istituto Ortopedico Rizzoli (Bologna) e l’Istituto Clinico Humanitas (Rozzano)
  • Sud: sofferenza strutturale, con pochissimi ospedali in grado di gestire casi complessi; i viaggi della speranza rimangono una costante 

Il gap Sud-Nord persiste

  • Solo 2 grandi poli al Sud tra i primi 20 a livello nazionale 
  • Molte regioni meridionali sono critiche nei livelli essenziali di assistenza 
  • Il divario si estende all’accesso a cure complesse e alla mobilità sanitaria intra‑regionale

Le migliori strutture italiane sono quasi esclusivamente concentrate al Nord e al Centro, mentre il Sud resta indietro, dominato da poche eccellenze isolate. Il quadro evidenzia la necessità di politiche sanitarie che rafforzino l’offerta ospedaliera meridionale, puntino su formazione specialistica e investimenti infrastrutturali per ridurre le disuguaglianze e ridare dignità al diritto alla salute sull’intero territorio nazionale.

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