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Attualità

Crotone, Confial sbarca sul territorio: Fabio Tomaino presenta il nuovo presidio

Grande affluenza ieri sera al Museo del Mare e della Terra, lungo la statale per Capo Colonna, in occasione della presentazione ufficiale del nuovo presidio provinciale della Confial – Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori – guidato da Fabio Tomaino. Il neopromosso segretario provinciale, con alle spalle una lunga militanza nella UIL, ha scelto una cornice simbolica per segnare una svolta significativa nel panorama sindacale locale .

La cerimonia si è tenuta il 14 luglio, alla presenza del segretario generale nazionale Benedetto Di Iacovo e di numerosi rappresentanti delle istituzioni, partiti e categorie professionali. Non sono mancati il sindaco di Crotone, esponenti del Pd, di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Italia Viva, insieme a tanti lavoratori .


Una svolta concreta e territoriale

Tomaino ha apertamente motivato il passaggio come frutto di una scelta di coerenza: “Via dalla UIL dopo una manovra accentratrice che allontanava dai territori”. L’accusa mossa alla UIL riguarda un modello organizzativo sempre più lontano dai lavoratori, con poteri concentrati in pochi centri, penalizzando la rappresentanza locale .

Il messaggio è stato netto: un sindacato “radicato e presente, non fatto da smart working o gazebo per selfie”, ma con i piedi per terra nei luoghi di lavoro . Per la Confial – giovane realtà con circa 115.000‑120.000 iscritti a livello nazionale – questo presidio rappresenta “una sentinella” sul territorio crotonese, una voce autentica nel dialogo sociale .


Costruttori di futuro

Il leitmotiv della serata è stato “Costruttori di futuro”. Secondo Di Iacovo, la Confial punta a una “alfabetizzazione digitale” dei lavoratori, per prepararli all’AI, al metaverso e all’evoluzione tecnologica . Tomaino, dal canto suo, ha insistito sull’importanza di dialogare “nel merito, non per ideologia”, costruire un “Patto di comunità” con istituzioni, aziende, associazioni e cittadini .

Fra i temi caldi citati: sicurezza nei luoghi di lavoro, bonifica ambientale e rilancio infrastrutturale. L’obiettivo è trasformare emergenze locali come la bonifica in “occasione di crescita”, con progetti condivisi e coinvolgimento attivo delle istituzioni .


Bilancio politico e prospettive

Tomaino, 20 anni di esperienza sindacale alle spalle, ha ribadito il suo impegno: “Vent’anni di gavetta, vertenze, piazze e occupazioni”, sempre al fianco dei lavoratori, “con dignità e responsabilità”, non in base a preferenze “dinastiche” . La sua scelta getta un ponte fra tradizione e innovazione: un sindacato “moderno, presente, libero e autonoma”.

Il suo invito pubblico è chiaro: un patto allargato per affrontare insieme i problemi strutturali del territorio — dalla bonifica alla sanità, dalle infrastrutture all’occupazione giovanile — con un approccio partecipato .


Il nuovo presidio Confial di Crotone è nato tra le attese di una ripartenza responsabile e innovativa, lontano dalle logiche accentrate e più vicino a chi lavora ogni giorno. Fabio Tomaino ha lanciato un progetto “dal basso”, fondato su dialogo, concretezza e radicamento territoriale. Resta ora da vedere se e come questa iniziativa riuscirà realmente a incidere sulle principali sfide della provincia crotonese.

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