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Dentifricio: guida al risparmio. Ecco cosa serve davvero (e cosa no) secondo i dentisti

L’unico ingrediente “non negoziabile”: il Fluoro
Carbone vegetale, gusti esotici o scaglie d’oro? Niente di tutto questo conta se manca il fluoro. Il dottor Deepak Aulak, co-fondatore di Toothfairy, spiega che il fluoro è fondamentale per rafforzare lo smalto e ridurre il rischio di carie. “Se avete otturazioni frequenti o soffrite di bocca secca, il fluoro diventa ancora più vitale”, afferma.
Cosa controllare sulla confezione: La quantità di fluoro si misura in parti per milione (ppm).
- Per gli adulti: cercate un livello tra 1.350 e 1.500 ppm.
- Per i bambini sotto i 3 anni: basta una “traccia” di dentifricio con almeno 1.000 ppm.
- Per i bambini 3-6 anni: una dose grande quanto un pisello (stessa concentrazione).
Il dottor James Davies (Quayside Orthodontic) è categorico: “Scegliete un dentifricio senza fluoro solo se vi piace l’idea di pagare conti del dentista molto più salati”.
Marca famosa o sottomarca del supermercato?
La buona notizia è che il vostro portafoglio può tirare un sospiro di sollievo. I dentisti concordano: i marchi del supermercato vanno benissimo, purché abbiano il giusto livello di fluoro.
Il confronto dei prezzi (stime di mercato):
- Marca Premium: circa £2.50 – £5.00
- Marca Base Supermercato: anche solo 45 centesimi.
“Non serve polvere di luna o ingredienti magici,” ironizza il dottor Davies. “Un dentifricio da 1 euro usato due volte al giorno batte uno da 10 euro usato saltuariamente”. La differenza di prezzo è spesso dovuta al packaging, al sapore ricercato, al marketing o al volto della celebrità di turno sulla scatola.
Denti sensibili e Sbiancamento: facciamo chiarezza
Se soffrite di sensibilità, cercate ingredienti come nitrato di potassio, fluoruro stannoso o arginina. Questi aiutano a “tappare” i tubuli che portano i segnali di dolore ai nervi. Nota bene: non è una soluzione istantanea. Servono circa due settimane di uso costante per notare miglioramenti.
Il mito dello sbiancamento: Molti restano delusi dai dentifrici sbiancanti. Il motivo? “Nel Regno Unito e in Europa, le regolamentazioni sul perossido (l’agente sbiancante) sono molto strette per i prodotti da banco”, spiega il dottor Aulak. Questi dentifrici non “candeggiano” il colore interno del dente, ma agiscono solo sulle macchie superficiali (caffè, tè, fumo) attraverso un’azione abrasiva leggera (silice o bicarbonato).
Attenzione: Se avete i denti sensibili, evitate i prodotti che promettono “sbiancamento rapido” o che hanno una consistenza troppo granulosa, perché potrebbero usurare lo smalto già fragile.
I consigli finali degli esperti
- Evitate i gusti “dolci”: I dentifrici che sanno di caramella possono incoraggiare i bambini a deglutire il prodotto. Il dentifricio non è un dessert.
- Attenzione alla schiuma: Se soffrite spesso di afte o irritazioni, evitate i prodotti che contengono Sodio Lauril Solfato (SLS), un agente schiumogeno che può risultare irritante.
- Non risciacquare subito: Dopo aver spazzolato per due minuti, sputate il dentifricio ma non sciacquate la bocca con acqua. Lasciate che il fluoro rimanga a contatto con i denti per continuare a proteggerli.
In sintesi: risparmiate sulla confezione appariscente, controllate i ppm di fluoro e concentratevi sulla tecnica. Due minuti, due volte al giorno, ogni giorno: è questa la vera ricetta per un sorriso sano.
