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Sentenza storica a Bari: riconosciuto il primo bambino con tre genitori in Italia

Sentenza storica a Bari: riconosciuto il primo bambino con tre genitori in Italia

BARI – Non più solo due nomi sull’atto di nascita, ma tre. Il piccolo, secondo i giudici baresi, è a tutti gli effetti figlio della donna che lo ha messo al mondo e dei due padri che si prendono cura di lui sin dalla nascita. Una decisione che mette al centro il “superiore interesse del minore” e la continuità affettiva dei legami familiari.

Una storia nata in Germania

La vicenda ha origine in territorio tedesco, dove i tre genitori risiedono stabilmente. A differenza di molti casi di cronaca recenti, non si è fatto ricorso alla maternità surrogata:

  1. Il concepimento: Il bambino è nato da un rapporto naturale tra la madre (un’amica della coppia) e il padre biologico.
  2. Il primo riconoscimento: Alla nascita, il piccolo è stato regolarmente riconosciuto dalla donna e dal papà biologico.
  3. Il terzo genitore: Il compagno del padre, unito a lui da un legame pluriennale, ha manifestato la volontà di assumere il ruolo genitoriale. In Germania, la legge permette l’adozione in contesti simili, e un giudice tedesco aveva già autorizzato il riconoscimento formale da parte del secondo padre.

Il “no” dell’anagrafe e la battaglia legale

Il caso è approdato in Italia quando la coppia ha chiesto la trascrizione dell’atto di nascita nel comune pugliese di origine del secondo padre (iscritto all’AIRE). Nonostante la validità del documento tedesco, l’ufficiale di stato civile del comune si era opposto alla trascrizione, portando i genitori a presentare ricorso.

La Corte d’Appello di Bari ha però ribaltato la situazione, disponendo la trascrizione integrale dell’atto. I giudici hanno basato la loro decisione su un principio fondamentale: il riconoscimento ottenuto all’estero non può essere ignorato se questo garantisce al minore i propri diritti fondamentali e la stabilità dei legami con chi, di fatto, esercita la responsabilità genitoriale.


Cosa cambia per la giurisprudenza italiana

Questa sentenza è considerata rivoluzionaria perché supera il concetto binario di genitorialità (composta necessariamente da due persone) finora pilastro dell’ordinamento italiano.

  • Il valore del provvedimento estero: La Corte ha recepito la decisione del giudice tedesco, confermando che l’atto non contrasta con l’ordine pubblico italiano.
  • Tutela del minore: Il focus si sposta dalla modalità di concepimento alla realtà dei legami vissuti dal bambino.
  • Pluralità genitoriale: Si apre una breccia verso il riconoscimento di modelli familiari non tradizionali già esistenti nella società ma finora privi di tutele legali complete in Italia.

Mentre il dibattito politico sui diritti civili resta acceso, la magistratura barese ha scelto la via della tutela pragmatica: da oggi, quel bambino ha tre riferimenti legali certi anche nel suo Paese d’origine.

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