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Attualità

Tornano le pillole Rai uniti contro la disinformazione

Tornano le pillole Rai uniti contro la disinformazione

La disinformazione investe oggi più che mai tutti gli ambiti dell’attualità e inquina l’ecosistema mediatico con fake news, manipolazioni e teorie cospirazioniste.

I nuovi dieci filmati della sesta stagione, da un minuto l’uno, sottolineano i pericoli dell’Intelligenza Artificiale e l’utilizzo di specifici strumenti di contrasto.

In primo piano, i deepfake utilizzati per screditare i candidati durante le campagne elettorali in Irlanda e Moldavia, e la crescita di video creati con l’AI di personaggi noti, sfruttati per promuovere investimenti finanziari con la promessa di guadagni facili.

Particolare attenzione è poi rivolta alla diffusione di video online per bambini spesso generati con l’intelligenza artificiale, giocosi ma talvolta dannosi; e all’espansione di video divertenti di animali creati con l’AI che spopolano sui social ma mettono a rischio il nostro spirito critico.

Sul fronte della salute, in risalto le fake news sul cancro che inondano i social prendendo di mira pazienti vulnerabili e il boom dei nudi deepfake che colpiscono donne famose quanto comuni, per diffondere contenuti falsi e degradanti.

Di particolare interesse, il Rage-Baitstrategia online che crea contenuti falsi e provocatori per scatenare rabbia e indignazione, e le bufale su luoghi turistici meravigliosi che si rivelano inesistenti.

Spazio, infine, alla disinformazione culturale nel mondo dell’arte e alle indicazioni su come difendersi da video, audio e immagini manipolate.

L’iniziativa  Uniti contro la disinformazione rientra nel percorso di alfabetizzazione digitale avviato da tempo dal servizio pubblico e si inserisce nella attività di media literacy in cui la Rai, attraverso il coordinamento di Rai Ufficio Studi, si è impegnata nel dar vita all’Italian Digital Media Observatory (IDMO): un consorzio cofinanziato dalla Commissione Europea, coordinato dall’Università Luiss Guido Carli  che, oltre a RAI, vede la partecipazione di Tim, Cy4gate, T6 Ecosystems, NewsGuard, Ansa e Pagella Politica.

I filmati fanno parte di una campagna di comunicazione di successo che ha conquistato in passato milioni di utenti e telespettatori con oltre un miliardo di contatti in Italia.

«Quando tutto può essere falso non riesci più a credere a ciò che invece è vero– ha sottolineato Marcello Ciannamea, direttore Rai Contenuti Digitali e Transmediali. La disinformazione nel web rappresenta una minaccia sociale concreta, capace di avere effetti devastanti sull’emotività del cittadino. La campagna di comunicazione “Pillole contro la Disinformazione”, è diventata ormai una case a livello internazionale e ha raggiunto milioni di utenti e telespettatori. I temi trattati nei brevi ma incisivi filmati evidenziano quanto le fake news, create con l’IA, siano pericolose bugie che rovinano le persone, è compito del servizio pubblico ostacolarne la diffusione con linee guida sicure stimolando un approccio più maturo, responsabile e attento»

«La Rai è in prima linea nel contrasto al disordine informativo che contempla disinformazione, mala informazione e misinformazione – ha detto Francesco Giorgino, direttore di Rai Ufficio Studi, direzione owner dell’intero progetto IDMO. La media literacy contempla, unitamente al rafforzamento delle conoscenze e competenze dei giornalisti e dei produttori dei contenuti, iniziative che servono a mettere il pubblico dei diversi mezzi e canali Rai in condizione di distinguere il vero dal falso, ma anche il vero dal verosimile. Una necessità improrogabile a maggiore ragione nell’era dell’ecosistema digitale e nel contesto della convivenza di fonti editoriali e fonti non editoriali»

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