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Nel 2028 arriva il cellulare senza app guidato dall’AI

SAN FRANCISCO – La notizia arriva da una delle fonti più autorevoli del settore tecnologico: Ming-Chi Kuo. L’analista, celebre per aver anticipato negli anni le mosse di Apple, ha rivelato su X i dettagli di quello che definisce un “Agentic Phone”, ovvero un dispositivo progettato attorno agli agenti di intelligenza artificiale di Sam Altman.
Addio alle applicazioni: spazio agli agenti autonomi
La vera rivoluzione non sarà estetica — lo smartphone dovrebbe mantenere il classico formato con grande schermo touch e fotocamere d’avanguardia — ma funzionale. L’interfaccia non sarà più una griglia di programmi da aprire singolarmente, ma un sistema fluido di agenti AI in grado di svolgere compiti complessi in parallelo.
“Le persone non aprono le app per il gusto di farlo, ma perché vogliono portare a termine dei compiti”, scrive Kuo. “In una prossima era, ha senso che a farlo siano gli agenti di AI autonomi, che agiscono da soli rispondendo alle richieste dell’utente.”
Il dream team dell’hardware: Jony Ive e i colossi dei chip
Per trasformare il software di ChatGPT in un oggetto fisico, OpenAI si sta circondando dei migliori partner possibili:
- Design: Sam Altman sta collaborando con Jony Ive, lo storico genio del design di Apple. OpenAI ha recentemente acquisito per 6,5 miliardi di dollari la startup io Products, fondata proprio da Ive, per accelerare lo sviluppo.
- Componentistica: Sarebbero già in corso accordi con MediaTek e Qualcomm per la fornitura dei processori, che dovranno essere ottimizzati per gestire modelli linguistici di grandi dimensioni direttamente sul dispositivo.
La tabella di marcia verso il 2028
Il progetto è già in una fase avanzata di pianificazione. Chris Lehane, Chief Global Affairs Officer di OpenAI, ha confermato che l’azienda è “sulla buona strada” per il debutto nel mondo dell’hardware.
| Fase del Progetto | Tempistica Prevista |
|---|---|
| Definizione fornitori e specifiche | Fine 2026 – Primo trimestre 2027 |
| Sviluppo prototipi | 2027 |
| Produzione di massa | 2028 |
| Lancio sul mercato | Entro la fine del 2028 |
Perché è un cambiamento epocale?
Dall’uscita del primo iPhone nel 2007, il nostro modo di interagire con il digitale è rimasto invariato: sblocchiamo il telefono, cerchiamo un’app, la apriamo e inseriamo dati. L’obiettivo di OpenAI è invertire il processo: sarà il telefono a capire cosa vogliamo fare (prenotare un volo, organizzare un’agenda, scrivere una mail complessa) e a coordinare internamente i vari moduli AI per farlo, senza che l’utente debba navigare tra dieci software diversi.
Se le previsioni di Kuo si avvereranno, il 2028 segnerà la fine dell’era degli smartphone “passivi” e l’inizio dell’era dei compagni digitali proattivi. La sfida ai giganti Apple e Google è ufficialmente lanciata.
