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L’emergenza Kratom: la “droga naturale” che sta scuotendo gli Stati Uniti

L’emergenza Kratom: la “droga naturale” che sta scuotendo gli Stati Uniti

WASHINGTON – Quello che fino a un decennio fa era un fenomeno di nicchia, confinato a piccoli gruppi di appassionati di rimedi erboristici, è oggi una vera criticità sanitaria. Secondo uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Addiction, i dati dei centri antiveleni statunitensi mostrano un’escalation verticale: dai soli 19 casi registrati nel 2010 si è passati a 1.242 nel 2023, segnando un incremento del 6.500%.

Che cos’è il Kratom e come agisce

Il kratom si ricava dalle foglie della Mitragyna speciosa, una pianta tropicale originaria del Sud-est asiatico. A renderlo pericoloso è la sua natura ambivalente, che dipende strettamente dal dosaggio:

  • Basse dosi: Ha un effetto stimolante ed energizzante.
  • Alte dosi: I suoi composti attivi (mitraginina e 7-idrossimitraginina) agiscono sui recettori cerebrali in modo simile agli oppioidi, diventando un potente sedativo e analgesico.

I rischi clinici: oltre la percezione del “naturale”

La percezione che il kratom sia “sicuro perché naturale” è il principale ostacolo per le autorità sanitarie. La realtà clinica racconta una storia diversa:

  • Effetti gravi: Convulsioni, aritmie cardiache, danni epatici e gravi insufficienze respiratorie.
  • Ospedalizzazioni: Quasi un paziente su sette finisce in ospedale e uno su sedici necessita della terapia intensiva.
  • Interazioni fatali: Il pericolo si moltiplica quando il kratom viene combinato con farmaci o altre droghe, alterando il metabolismo e rendendo imprevedibili (e spesso letali) le reazioni dell’organismo.


Il vuoto normativo e il caos legislativo

Negli Stati Uniti, il kratom abita una pericolosa zona grigia. Non è approvato per uso medico dalla FDA, ma non è nemmeno inserito nell’elenco federale delle sostanze controllate. Questa mancanza di una linea comune ha creato un mosaico legislativo dove ogni Stato decide per sé:

  • Gli Stati che hanno introdotto divieti mostrano una netta riduzione delle emergenze sanitarie.
  • Dove non esiste regolamentazione, la sostanza è facilmente reperibile online o nei negozi di prodotti naturali, alimentando il consumo incontrollato.

Una sfida per il futuro della salute pubblica

Il dibattito politico resta acceso e polarizzato. Da un lato, i sostenitori ne vantano le proprietà terapeutiche (non provate scientificamente) per la gestione del dolore o dello svezzamento da oppioidi; dall’altro, medici e ricercatori chiedono a gran voce restrizioni severe e studi rigorosi.

La tendenza, avvertono gli esperti, è destinata a crescere. Senza una regolamentazione chiara e una corretta informazione sui rischi, il kratom rischia di consolidarsi come la prossima grande emergenza sanitaria, un nemico silenzioso che sfrutta l’etichetta del “naturale” per colpire consumatori ignari.

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