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Crisi Energetica: il G7 lancia l’offensiva. Pronti a liberare le scorte petrolifere d’emergenza

Crisi Energetica: il G7 lancia l’offensiva. Pronti a liberare le scorte petrolifere d’emergenza

L’annuncio arriva dal governo del Giappone dopo il vertice dei ministri dell’Energia. Una mossa ventilata da Macron per colpire la speculazione e abbassare i prezzi alla pompa. Mercati in attesa del rilascio congiunto.

TOKYO – La conferma è arrivata nelle prime ore del mattino dal governo giapponese, ripresa dall’emittente Al Jazeera: i paesi del G7 (Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Regno Unito) sono “pronti a procedere al rilascio congiunto delle scorte petrolifere d’emergenza”. L’obiettivo è chiaro: inondare il mercato di offerta per contrastare l’impennata dei prezzi che sta mettendo in ginocchio le economie occidentali e alimentando una spirale inflattiva senza precedenti.

L’asse Macron-G7 contro il caro-greggio

La strategia era stata anticipata solo ventiquattr’ore prima dal presidente francese Emmanuel Macron, che aveva descritto l’utilizzo delle riserve strategiche come l’”arma necessaria” per proteggere il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese.

Il via libera dei ministri dell’Energia trasforma l’ipotesi in un piano operativo imminente. Non si tratta di una mossa simbolica: le riserve strategiche (SPR – Strategic Petroleum Reserves) dei paesi G7 sommano centinaia di milioni di barili, stoccati solitamente in caverne sotterranee o grandi serbatoi per far fronte a interruzioni belliche o catastrofi naturali.

L’impatto sui mercati: speculazione nel mirino

L’annuncio mira a inviare un segnale psicologico e tecnico immediato ai trader:

  1. Contro la Speculazione: L’immissione di greggio extra serve a scoraggiare chi scommette su rialzi continui dovuti alla scarsità.
  2. Effetto alla Pompa: Un calo del prezzo del barile si riflette, seppur con i tempi tecnici di raffinazione e distribuzione, sui prezzi di benzina e gasolio (che in Italia hanno già sfondato i 2,6 euro in autostrada).
  3. Pressione sui Produttori: È anche un messaggio ai paesi Opec+, esortati aumentare la produzione per evitare che l’Occidente attinga eccessivamente alle proprie scorte di sicurezza.

Le sfide del rilascio coordinato

Nonostante l’unanimità politica, il rilascio congiunto presenta sfide logistiche. Ogni paese ha protocolli diversi per l’immissione delle scorte e l’efficacia dipende dal volume totale che verrà effettivamente liberato. Il Giappone, in particolare, ha sottolineato come la cooperazione internazionale sia l’unico modo per dare stabilità a un mercato reso estremamente volatile dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e in Ucraina.

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