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Roma, la musicassetta smarrita compie il miracolo: ritrovati i ricordi (e una cugina)

Roma, la musicassetta smarrita compie il miracolo: ritrovati i ricordi (e una cugina)

Persa in via delle Vigne Nuove, la cassetta del 1968 con le voci dei nonni torna al proprietario grazie a un appello su Facebook. Il finale è degno di una “carrambata”: l’architetto che l’ha recuperata scopre una parente tra i commenti.

ROMA – Tutto è iniziato con un gesto di sensibilità comune. Una cittadina nota un oggetto color arancione acceso sull’asfalto, all’incrocio tra via delle Vigne Nuove e via Villa di Faonte, nel quartiere Montesacro. Invece di tirare dritto, la donna lo raccoglie e lo adagia su un muretto, al riparo dalle ruote delle auto. Poi scatta una foto e la pubblica sul gruppo Facebook di quartiere: “Immaginando che per qualcuno potesse essere importante…”.

Un “reperto” del 1968

L’oggetto non è una cassetta qualunque. È una musicassetta a doppia bobina, un reperto del 1968. Sul lato A, scritto a mano con una grafia d’altri tempi, si legge: “Voce di nonna Natalina e nonno Brando”.

Il post è diventato virale in poche ore, sommerso da centinaia di commenti carichi di emozione. “È una cassetta che contiene amore”, scrive un utente; “Che darei per avere un ricordo così dei miei nonni”, aggiunge un altro. La forza di quel nastro magnetico, capace di custodire la voce di chi non c’è più, ha attivato una vera e propria gara di solidarietà digitale.

Il proprietario da Ginevra

Dopo sole 24 ore di frenetica condivisione, arriva il commento decisivo: “Deve essere mia. Dove posso recuperarla?”. A scriverlo è un architetto e agente immobiliare romano che vive e lavora a Ginevra. L’uomo, riconosciuto il cimelio di famiglia smarrito probabilmente durante un recente passaggio a Roma, si mette subito in contatto con l’autrice del post per concordare la restituzione.

Ma la storia, già a lieto fine, ha riservato un colpo di scena degno della migliore televisione degli anni Novanta.

La “carrambata” finale: “Siamo cugini!”

Mentre l’architetto rivendicava la proprietà, un’altra utente è intervenuta nel thread, attirata dai nomi scritti sulla cassetta: “I miei bisnonni si chiamavano proprio Brando e Natalina. Se il proprietario dovesse accorgersi che non è sua, noi ci terremmo a verificare”.

Lo scambio di battute tra i due si è fatto serrato, passando dai nomi dei nonni ai ricordi d’infanzia e alle vecchie foto di famiglia. In pochi istanti, tra lo stupore dei membri del gruppo Facebook, è arrivata la rivelazione: “Siamo cugini! Che bello che l’abbia recuperata tu”.

La musicassetta non ha solo riportato a casa le voci di Natalina e Brando, ma ha letteralmente ricostruito un ramo familiare che si era perso nel tempo e nella distanza tra l’Italia e la Svizzera. Un pezzo di plastica arancione e qualche metro di nastro magnetico sono bastati a dimostrare che, a volte, la tecnologia più potente è quella che sa toccare il cuore.

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