Connect with us

Attualità

Roma, l’angelo “Meloni” perde il volto: cancellato nella notte dal restauratore. Danno su danno!

Bruno Valentinetti esegue l’ordine della Curia: «L’ho coperto perché me lo ha detto il Vaticano». Il parroco: «Troppi turisti e poca preghiera, era diventato impossibile». Ora si cerca il disegno originale.

È durata poco più di una settimana la curiosa metamorfosi di un cherubino nella Cappella del Crocifisso. Il volto dell’angelo, in cui migliaia di romani e turisti avevano riconosciuto i tratti della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è stato oscurato con una mano di vernice bianca dal restauratore Bruno Valentinetti. Un intervento notturno che mette fine a un caso diplomatico tra Stato, Chiesa e mondo dell’arte.


La resa del restauratore: «Hanno voluto così»

Fino a ieri, Bruno Valentinetti aveva difeso strenuamente il suo lavoro, negando che ci fosse un intento celebrativo o politico. Ma davanti al “niet” del Vaticano, non ha potuto far altro che fare marcia indietro:

  • L’ordine: «La Curia ha voluto così e io ho cancellato», ha spiegato Valentinetti, visibilmente amareggiato.
  • La difesa: Nonostante l’oscuramento, il restauratore continua a sostenere di non aver ritratto la Premier, ma di aver semplicemente ricalcato i lineamenti di un affresco precedente, realizzato sempre da lui circa 25 anni fa.

Il Parroco: «La chiesa non è un museo delle curiosità»

A confermare la rimozione è stato monsignor Daniele Micheletti, parroco della Basilica, che ha descritto una situazione diventata insostenibile per la vita liturgica della parrocchia:

  1. Assalto turistico: «C’era una processione di persone che venivano solo per l’angelo. Nessuno pregava o ascoltava la messa. Era diventato impossibile gestire lo spazio sacro».
  2. Posizione della Chiesa: Il Vaticano, per bocca del cardinale Baldo Reina, è stato durissimo: le immagini sacre non possono essere oggetto di «utilizi impropri o strumentalizzazioni». Se un’opera diventa “divisiva” o distrae dalla preghiera, non ha posto in una chiesa.

Il futuro: caccia al “vero” volto

Cancellato l’angelo Meloni, ora si pone il problema del ripristino. La soprintendenza speciale di Roma, sotto la supervisione del ministro della Cultura Alessandro Giuli, ha avviato una ricerca negli archivi storici:

  • L’obiettivo: Ritrovare fotografie o disegni tecnici del restauro del 2000 per capire quali fossero le fattezze originali del cherubino prima dell’”esperimento” di Valentinetti.
  • Il paradosso: Anche se il volto della Premier fosse stato un “ritocco” contemporaneo, ripristinare il volto generico degli anni ’90 richiede una documentazione certa che, al momento, sembra difficile da reperire.

Un precedente ingombrante

Il caso ha ricordato a molti i ritratti di personaggi famosi che i pittori rinascimentali inserivano spesso nelle loro opere, ma in un’epoca di comunicazione globale, il “cameo” politico ha innescato una polarizzazione che il Vaticano ha preferito stroncare sul nascere. San Lorenzo in Lucina torna a essere una chiesa di preghiera, in attesa che un nuovo angelo, questa volta senza sembianze terrene, torni a vegliare sui fedeli.

The post Roma, l’angelo “Meloni” perde il volto: cancellato nella notte dal restauratore. Danno su danno! first appeared on ADN24.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LE PIU' LETTE