Attualità
Medici calabresi all’estero chiedono riforma sanitaria
Molti medici calabresi scelgono di lavorare lontano dalla propria terra, attratti non solo da opportunità professionali, ma dalla necessità di costruire una vita stabile e sicura. Pierpaolo Pellicori, cardiologo originario di Diamante, oggi in servizio a Glasgow, Scozia, racconta come la scelta di lasciare la Calabria sia spesso dettata dalla possibilità di programmare un futuro dignitoso per sé e per la propria famiglia, lontano da precarietà e promesse non mantenute. La questione, sottolinea Pellicori, non riguarda esclusivamente lo stipendio, ma la possibilità di operare in un sistema sanitario funzionante, moderno e in grado di crescere insieme ai professionisti.
Secondo il medico calabrese, molti medici che lavorano fuori regione o all’estero sarebbero disposti a tornare se ci fossero reali possibilità di contribuire alla costruzione di una sanità solida e innovativa. La Calabria, definita fragile, rappresenta una grande opportunità per investimenti lungimiranti e per l’adozione di modelli organizzativi efficienti. La mancanza di strutture adeguate costringe gli anziani e i pazienti con più patologie a emigrare per ottenere cure o a dipendere dai familiari anche per prestazioni ordinarie, come semplici esami del sangue, aumentando il rischio di diagnosi tardive e gravi conseguenze sulla salute.
Pellicori evidenzia come sia essenziale che politica, università e istituzioni sanitarie creino condizioni concrete e credibili per attrarre i medici. Servono messaggi chiari, visione a medio e lungo termine e una programmazione basata su numeri reali e dati verificabili. Non si tratta di offrire contributi temporanei o incentivi individuali, ma di costruire un sistema sanitario in grado di rispondere ai bisogni quotidiani della popolazione calabrese, un investimento collettivo per chi nasce, vive e necessita di cure nella regione.
Il cardiologo calabrese invita a considerare la sanità come un patrimonio da rafforzare e sviluppare, non come uno strumento di ritorno personale o politico. La riforma del sistema sanitario in Calabria, secondo Pellicori, rappresenta un’opportunità per trattenere i professionisti qualificati e migliorare le condizioni di vita dei cittadini, riducendo l’emigrazione sanitaria e garantendo diagnosi tempestive e cure adeguate. Il messaggio dei medici calabresi all’estero è chiaro: servono visione, investimenti concreti e riforme strutturali per costruire una sanità moderna e accessibile a tutti.
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