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Attualità

«Non cascateci!»: Carlo Verdone denuncia la finta festa esclusiva a suo nome

Una mail invita a un evento privato con l’attore in cambio di un “contributo spese”: ma è una trappola. Verdone chiarisce: «Mai chiesto soldi ai miei fan, denunciate questi sciacalli».

La dinamica è quella, purtroppo classica, del phishing sentimentale e d’ammirazione. Molti utenti hanno segnalato di aver ricevuto una mail apparentemente formale e curata nei minimi dettagli, con tanto di loghi contraffatti e riferimenti a fantomatiche produzioni cinematografiche. L’oggetto? Un invito esclusivo per un “Incontro a porte chiuse con Carlo Verdone”, una serata per pochi intimi dove poter dialogare con l’artista e scattare foto ricordo.


Il meccanismo del raggiro

Il trucco è tanto semplice quanto efficace, basato sulla leva emotiva dell’ammirazione verso il regista di Borotalco:

  • L’invito: La vittima riceve una comunicazione che sembra provenire dal management dell’attore.
  • La richiesta di denaro: Per confermare la partecipazione e coprire le “spese di segreteria e buffet”, viene richiesto un versamento tramite bonifico o carta prepagata, solitamente una cifra tra i 50 e i 150 euro.
  • Il falso prestigio: Viene sottolineato che i posti sono limitatissimi, spingendo la vittima a pagare in fretta per non perdere l’occasione.

La reazione di Verdone

Non appena la notizia è arrivata alle orecchie dell’attore, Verdone ha affidato ai suoi canali social una smentita categorica. Visibilmente amareggiato per l’utilizzo del suo nome per fini illeciti, ha ribadito un concetto fondamentale:

«Mi segnalano truffe a mio nome che chiedono soldi per fantomatici incontri. È tutto falso. Io non ho mai chiesto, né chiederei mai, un solo euro per incontrare le persone che mi vogliono bene. Questi sono sciacalli che approfittano del vostro affetto. Non pagate nulla e segnalate subito alla Polizia Postale».

Come difendersi

Questa truffa si inserisce in un trend crescente che colpisce i personaggi dello spettacolo (da Vasco Rossi a Gianni Morandi). Gli esperti di sicurezza informatica ricordano che:

  1. Nessun VIP richiede pagamenti diretti via mail per incontri privati.
  2. Controllare sempre l’indirizzo del mittente: spesso sono nomi di dominio strani o complessi.
  3. Diffidare dalle richieste di pagamento tramite metodi non tracciabili o ricariche di carte prepagate.

L’attore ha già dato mandato ai suoi legali per sporgere denuncia contro ignoti, sperando di riuscire a risalire ai responsabili di questa “grande truffa” che di cinematografico non ha nulla, se non il nome del malcapitato protagonista.

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