Connect with us

Attualità

L’Inflazione “Mangia” i Risparmi: In Calabria Perso il 10% della Ricchezza in 10 Anni

Il costo della vita insostenibile affonda la regione. Mentre i redditi nominali faticano a tenere il passo, la capacità di risparmio delle famiglie crolla. Bankitalia: «Ricchezza pro capite ferma a 101mila euro, quasi la metà della media nazionale».

La Calabria si conferma, purtroppo, la regione più fragile d’Italia nel panorama economico del 2026. Gli ultimi dati elaborati dai principali istituti di ricerca (Istat, Bankitalia e Cgia di Mestre) dipingono un quadro allarmante: l’ondata inflattiva degli ultimi anni non ha solo ridotto il potere d’acquisto quotidiano, ma ha letteralmente eroso le riserve accumulate dalle famiglie nel corso di un decennio.


Il Decennio Perduto: -10,5% di Ricchezza Reale

Nonostante una crescita nominale della ricchezza netta del 7,3% tra il 2013 e il 2023, l’impatto dell’inflazione galoppante registrata nell’ultimo triennio ha ribaltato il risultato in termini reali.

  • Il dato shock: In termini di potere d’acquisto effettivo, la ricchezza delle famiglie calabresi si è ridotta del 10,5%.
  • Il confronto: Alla fine del periodo di rilevazione, la ricchezza netta pro capite in Calabria ammontava a circa 101.000 euro, una cifra che stride violentemente con i 191.000 euro della media nazionale.

2026: Previsioni al Ribasso

Le stime per l’anno appena iniziato non promettono inversioni di tendenza immediate. La Calabria è prevista come l’ultima regione per crescita economica nel 2026, con un PIL reale stimato appena allo 0,24%. Questa stagnazione strutturale si traduce in una “paralisi del risparmio”:

  1. Consumi di sussistenza: Il 28% della spesa familiare è ormai destinato esclusivamente ai generi alimentari.
  2. Erosione dei depositi: Per far fronte alle bollette e ai rincari dei beni di prima necessità, molte famiglie stanno attingendo ai conti correnti, riducendo drasticamente la liquidità.
  3. Fuga degli investimenti: Gli investimenti produttivi sono calati del 21% nell’ultimo decennio, alimentando un circolo vizioso di bassa produttività e salari al palo.

Il Paradosso della “Falsa Terziarizzazione”

Gli esperti parlano di una regione intrappolata in una struttura economica matura (80% della ricchezza deriva dai servizi) ma priva di benessere. La prevalenza di settori a bassa produttività, come il commercio al dettaglio e la pubblica amministrazione, non permette quel salto di qualità salariale necessario per contrastare l’aumento dei costi esterni (energia, trasporti, materie prime).

L’analisi: «La Calabria non cresce in modo strutturale», spiegano gli analisti della Cgia di Mestre. «Manca una visione capace di trasformare le risorse (come quelle del PNRR) in sviluppo reale. Il risultato è che il ceto medio scivola verso la soglia di povertà e chi era già fragile oggi non riesce più nemmeno a pianificare il futuro».

Sommerso e Disuguaglianze

A peggiorare il quadro è l’incidenza dell’economia non osservata, che in Calabria raggiunge il 19% del valore aggiunto complessivo, il dato più alto in Italia. Questo significa che una parte consistente della popolazione vive in condizioni di precarietà assoluta, senza tutele contrattuali e con una capacità di risparmio pari a zero.

The post L’Inflazione “Mangia” i Risparmi: In Calabria Perso il 10% della Ricchezza in 10 Anni first appeared on ADN24.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LE PIU' LETTE