Attualità
Pale Eoliche a un Chilometro dal Parco: Comuni sul Piede di Guerra contro il Progetto “Sovale”
Argusto, Cardinale e Gagliato fanno fronte comune contro l’installazione di otto aerogeneratori ai confini dell’area protetta. La Soprintendenza e il Parco delle Serre bocciano il piano: «Danno irreparabile al turismo e al paesaggio».
Non è solo una questione di tutela ambientale, ma una battaglia per l’identità e il futuro economico di un intero comprensorio. Le amministrazioni comunali di Argusto, Cardinale e Gagliato hanno dichiarato ufficialmente guerra al progetto “Parco Eolico Sovale”, che prevede la realizzazione di un impianto da 24 MW a ridosso del perimetro del Parco Naturale Regionale delle Serre.
Dopo l’avvio del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) da parte della Regione Calabria, il fronte del “no” si è compattato, portando alla luce criticità che potrebbero bloccare definitivamente l’opera.
Un Gigante d’Acciaio ai Confini del Parco
Il progetto, presentato dalla società Sovale Energia S.r.l., prevede l’installazione di otto aerogeneratori di grande portata. Il punto più critico è la distanza: le pale verrebbero posizionate a circa un chilometro dai confini del Parco delle Serre, un’area nota per la sua biodiversità e per i percorsi naturalistici che attirano migliaia di escursionisti ogni anno.
Le Ragioni della Protesta: Turismo e Ambiente
I sindaci dei tre comuni coinvolti hanno depositato osservazioni durissime, evidenziando come l’impianto rappresenti una minaccia per la strategia di sviluppo locale basata sulla “Sostenibilità Green”:
- Impatto Visivo e Paesaggistico: Le pale, data la loro altezza, risulterebbero visibili da gran parte dei borghi e dai sentieri montani, deturpando lo skyline naturale delle Serre.
- Danno Turistico: Le comunità locali hanno investito per anni sul turismo lento e naturalistico. La presenza di un polo industriale eolico svuoterebbe di significato l’immagine di “borgo incontaminato”.
- Minaccia alla Biodiversità: Il Parco delle Serre ha espresso un “netto rifiuto”, sottolineando come la relazione paesaggistica e lo screening di incidenza ambientale del progetto non siano idonei a garantire la tutela della fauna locale.
Il Parere della Soprintendenza: “Tutela Archeologica a Rischio”
A rafforzare la posizione dei comuni sono arrivate le osservazioni della Soprintendenza ai Beni Archeologici e Culturali. L’organo di tutela ha espresso parere negativo, evidenziando il rischio di compromettere aree di potenziale interesse storico e archeologico presenti nel sottosuolo dei comuni di Argusto e Gagliato.
“È umiliante dover combattere contro chi vuole trasformare i nostri borghi in centrali elettriche a cielo aperto,” dichiarano i rappresentanti delle associazioni locali come Incrociamenti e Italia Nostra. “Il futuro delle zone interne non può essere sacrificato agli interessi delle multinazionali dell’energia”.
Prossimi Passi: La Battaglia in Regione
Mentre la Regione Calabria valuta la mole di osservazioni negative depositate da comuni, associazioni e uffici tecnici, le amministrazioni si dicono pronte a ricorrere al TAR nel caso in cui il procedimento dovesse proseguire. La mobilitazione non si ferma: è in fase di organizzazione una marcia silenziosa che coinvolgerà i cittadini di tutta la provincia per ribadire che “la montagna non si svende”.
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