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Boom E-commerce in Italia, ma il Negozio Fisico Resiste: 9 Acquisti su 10 Avvengono ancora in Vetrina

Nonostante la crescita inarrestabile dello shopping online, i dati smentiscono la “profezia” della scomparsa dei negozi. Il rapporto della CGIA conferma: il 90% delle vendite al dettaglio passa ancora per le attività commerciali tradizionali.

VENEZIA – Nel mondo iper-connesso del 2026, dove il “click” sembra aver sostituito ogni gesto quotidiano, il commercio tradizionale italiano dimostra una resilienza inaspettata. Secondo l’ultima analisi della CGIA (Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre), sebbene l’e-commerce continui a macinare record di fatturato, il cuore pulsante degli acquisti rimane saldamente ancorato ai negozi fisici.


La Forza del “Fisico”: i Numeri del Sorpasso Mancato

Il dato più sorprendente emerso dal report riguarda la tenuta della rete distributiva tradizionale. Nonostante la percezione di una desertificazione commerciale nelle nostre città, la realtà statistica racconta una storia diversa:

  • 90%: È la quota delle vendite al dettaglio di prodotti che continua a svolgersi presso le attività commerciali fisiche.
  • 10%: È la fetta di mercato attualmente occupata dall’e-commerce per quanto riguarda la vendita di beni materiali.

Questi numeri indicano che, per ogni 100 euro spesi dagli italiani in abbigliamento, elettronica, mobili o beni di consumo, 90 euro entrano ancora nelle casse di un negozio reale, sia esso un piccolo esercizio di quartiere o un punto vendita nella grande distribuzione.

Perché il Negozio non Scompare?

Secondo la CGIA, le ragioni di questa “resistenza” sono molteplici e affondano le radici nelle abitudini culturali e sociali degli italiani:

  1. L’Esperienza Sensoriale: La possibilità di toccare i materiali, provare un capo o vedere dal vivo le dimensioni di un oggetto resta un fattore decisivo.
  2. Il Fattore Fiducia: Il rapporto umano con il commerciante, la consulenza immediata e la gestione semplificata dei resi sono plus che il digitale fatica a replicare con la stessa empatia.
  3. Il Negozio come Presidio Sociale: I locali commerciali garantiscono sicurezza, illuminazione e decoro urbano, elementi che il consumatore riconosce come valore aggiunto per la qualità della vita cittadina.

Il Modello “Phygital”: l’Evoluzione Necessaria

Tuttavia, il boom dell’e-commerce non va sottovalutato. Se è vero che i volumi sono ancora minoritari, la loro crescita è costante. La vera sfida per i negozianti italiani, sottolinea la CGIA, è l’adozione di un modello ibrido.

“Il futuro non è ‘o fisico o digitale’, ma un’integrazione tra i due mondi”, spiegano gli esperti dell’associazione. Molti negozi di vicinato stanno infatti sopravvivendo grazie alla multicanalità: usano i social per mostrare i prodotti e WhatsApp per gli ordini, ma accolgono poi il cliente in negozio per il ritiro.

Le Criticità: la Pressione Fiscale e gli Affitti

Nonostante la tenuta delle vendite, la CGIA lancia un campanello d’allarme: la sopravvivenza dei negozi è minacciata più dai costi fissi (tasse, affitti e bollette) che dalla concorrenza dei colossi del web. La richiesta al Governo è chiara: agevolazioni fiscali per i negozi di vicinato per evitare che la “resilienza” mostrata dai dati si trasformi, nel lungo periodo, in una resa forzata.

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