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Attualità

Il mondo dà il benvenuto al 2026: Kiribati è la prima a festeggiare, ultime le Samoa Americane

Mentre l’Italia si prepara ai cenoni e ai brindisi di San Silvestro, il Capodanno 2026 è già ufficialmente iniziato in diverse parti del globo. Grazie alla rotazione terrestre e alla frammentazione dei fusi orari, i festeggiamenti seguono un lungo viaggio di 24 ore che attraversa oceani e continenti lungo la linea immaginaria del cambio di data.


Il primato di Kiritimati: i primi al mondo

Alle ore 11:00 italiane (le 00:00 locali), l’atollo di Kiritimati (conosciuto anche come Christmas Island), nell’arcipelago di Kiribati, è stato il primo luogo abitato al mondo a varcare la soglia del 2026. Gli abitanti dell’atollo equatoriale nel Pacifico centrale godono di questo primato dal 1995, quando lo Stato decise di spostare la linea del cambio di data verso est per unificare il calendario nazionale.

Poco dopo, a distanza di un’ora, i festeggiamenti si sono spostati nelle isole del Pacifico meridionale:

  • Tonga e Samoa: Le prime nazioni a seguire Kiribati con celebrazioni tradizionali e spettacoli pirotecnici sulle spiagge.
  • Nuova Zelanda: Alle ore 12:00 italiane, la Sky Tower di Auckland si è illuminata con i primi grandi fuochi d’artificio di una metropoli mondiale.

La corsa del 2026 attraverso i continenti

Dopo il Pacifico, il nuovo anno sta avanzando rapidamente verso ovest:

  1. Australia: Alle 14:00 italiane, il porto di Sydney ha offerto il consueto show mozzafiato sopra l’Opera House e l’Harbour Bridge.
  2. Giappone e Corea: Alle 16:00 italiane, i rintocchi delle campane dei templi shintoisti hanno segnato l’arrivo dell’anno del Serpente (secondo il calendario lunisolare).
  3. Asia e Medio Oriente: Seguendo il fuso, toccherà poi a Hong Kong, Bangkok e alla spettacolare Dubai (ore 21:00 italiane) con i fuochi dal Burj Khalifa.

Chi festeggerà per ultimo?

Il viaggio del 2026 si concluderà solo domani mattina, quando l’Italia sarà già nel pieno del primo giorno dell’anno. Le ultime terre a brindare saranno:

  • Samoa Americane: Situate a soli 125 km dalle “sorelle” Samoa, si trovano però dall’altra parte della linea del cambio di data. Festeggeranno il 2026 quando a Kiritimati sarà già il 2 gennaio.
  • Isole Baker e Howland: Due atolli disabitati che saranno gli ultimissimi punti del pianeta a lasciare il 2025 (alle ore 13:00 italiane di domani).

Curiosità: Il Capodanno “doppio”

Grazie ai voli di linea, esiste una bizzarra possibilità per i viaggiatori più estremi: festeggiare il Capodanno due volte. Decollando da Auckland (Nuova Zelanda) dopo la mezzanotte e volando verso Honolulu (Hawaii) o le Samoa Americane, si attraversa la linea del cambio di data tornando indietro nel tempo al 31 dicembre, pronti per un secondo brindisi.

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