Attualità
Scuola intitolata a Sergio Ramelli, la posizione del sindaco di Nardò
La decisione di intitolare una nuova scuola alla memoria di Sergio Ramelli continua a suscitare dibattito, ma l’amministrazione comunale di Nardò ribadisce con fermezza le proprie motivazioni. A intervenire dopo le polemiche è il sindaco di Nardò, in provincia di Lecce, Pippi Mellone, che in una nota ufficiale ha spiegato le ragioni che hanno portato la giunta a dedicare il nuovo edificio scolastico di piazza Giulio Pastore allo studente e militante del Fronte della Gioventù ucciso a Milano nel 1975 da un commando di Avanguardia Operaia.
Secondo il primo cittadino, le istituzioni non possono permettersi di rimuovere una parte fondamentale e drammatica della storia repubblicana italiana. Proprio i luoghi della formazione, come le scuole, devono diventare spazi di conoscenza e riflessione sugli anni di piombo, affinché quella stagione di violenza politica non si ripeta. Intitolare una scuola a Sergio Ramelli, sottolinea Mellone, non significa legittimare ideologie, ma riaffermare il valore della memoria e la condanna di ogni forma di odio.
Il sindaco di Nardò ribadisce che la storia va letta nella sua interezza, senza omissioni né ambiguità. Non esistono totalitarismi accettabili, né morti giustificabili, e non possono esserci vittime di serie A o di serie B. Uccidere uno studente per le sue idee resta un crimine, indipendentemente dal contesto politico. In questo senso, l’intitolazione della scuola a Sergio Ramelli vuole essere un atto di responsabilità civile e un richiamo ai valori democratici sanciti dalla Costituzione.
Nella nota viene inoltre ricordato come l’amministrazione guidata da Pippi Mellone abbia già utilizzato in passato le intitolazioni come strumento pubblico di memoria condivisa. Tra i nomi ricordati figurano Georgiana Masi, Paolo Di Nella, Walter Rossi, Almerigo Grilz, Giorgio Perlasca e i Fratelli Mattei, persone diverse per storia e posizione politica, ma accomunate dalla volontà di condannare ogni forma di violenza e sopraffazione.
La scelta di intitolare la scuola di piazza Giulio Pastore a Sergio Ramelli, conclude il sindaco di Nardò, nasce quindi dalla convinzione che solo attraverso la conoscenza e il confronto con il passato sia possibile costruire una società più consapevole, capace di respingere l’odio politico e di tutelare la memoria storica come patrimonio collettivo.
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