Attualità
Albania, il nuovo “Eldorado” dei pensionati italiani: «Qui vivo con dignità»
Una volta era la meta di chi fuggiva verso l’Italia in cerca di fortuna; oggi, il flusso sembra essersi invertito, almeno per una specifica fascia della popolazione. L’Albania è diventata la nuova terra promessa per migliaia di pensionati italiani che, schiacciati dal carovita e da assegni previdenziali insufficienti per gli standard italiani, decidono di ricominciare oltre Adriatico.
A accendere i riflettori su questo fenomeno è stata l’inviata di “È sempre Cartabianca”, il programma condotto da Bianca Berlinguer, che ha viaggiato fino a Durazzo per incontrare i volti di questa “migrazione previdenziale”.
Perché l’Albania? Un paradiso fiscale e sociale
Il motivo del successo dell’Albania non è solo il mare cristallino o la vicinanza geografica (meno di un’ora di volo o una notte di traghetto), ma un mix di vantaggi economici imbattibili:
- Tassazione Zero: Grazie a recenti accordi e normative locali, i pensionati stranieri che trasferiscono la residenza in Albania possono godere della defiscalizzazione totale della pensione. In pratica, l’assegno arriva lordo, senza le trattenute IRPEF italiane.
- Costo della vita: Affitti, bollette, spesa alimentare e servizi medici costano mediamente il 40-50% in menorispetto all’Italia.
- Clima e lingua: La costa di Durazzo offre un clima mite tutto l’anno e la barriera linguistica è minima, dato che gran parte della popolazione albanese comprende e parla l’italiano.
La storia di Carmine: «Dopo 48 anni di lavoro, merito serenità»
Tra le testimonianze raccolte da Cartabianca, spicca quella di Carmine Iampietro, 75 anni, ormai un punto di riferimento per la comunità italiana a Durazzo. Carmine non si è limitato a trasferirsi, ma ha fondato un’associazione per guidare i suoi coetanei tra le maglie della burocrazia locale.
«Per me questo posto è un piccolo paradiso», racconta Carmine all’inviata. «Dopo quarantotto anni di lavoro e contributi versati, voglio finalmente godermi l’ultima parte della mia esistenza. Qui la mia pensione ha un valore reale, posso andare al ristorante, curarmi e vivere senza l’ansia di non arrivare a fine mese».
Non solo economia: il fattore umano
Molti pensionati sottolineano come l’Albania ricordi l’Italia degli anni ’60 o ’70 per quanto riguarda il calore umano e il rispetto verso gli anziani. “Non mi sento un estraneo, mi sento un ospite gradito”, spiega un altro connazionale.
Tuttavia, il passo non è privo di sfide: il sistema sanitario albanese, sebbene in crescita e molto economico per le prestazioni private, non è ancora paragonabile a quello d’eccellenza di alcune regioni italiane, un fattore che molti valutano attentamente prima del trasloco definitivo.
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