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Attualità

Tumori in Italia 2025: Calano i decessi, ma esplode la “migrazione sanitaria” dal Sud

Il quadro dell’oncologia italiana nel 2025 presenta luci accecanti e ombre profonde. Secondo il quindicesimo rapporto “I numeri del cancro in Italia”, presentato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e da altre istituzioni del settore, il nostro Paese vince la battaglia sulla mortalità, ma perde quella sull’equità territoriale e sulla tenuta del sistema pubblico.


Mortalità in picchiata: l’Italia batte la media UE

Il dato più significativo riguarda la sopravvivenza. Sebbene il numero di nuovi casi stimati sia stabile (390.000 nel 2025), la medicina italiana sta ottenendo risultati straordinari nella cura:

  • Mortalità generale: -9% negli ultimi dieci anni.
  • Tumore al polmone: Un crollo dei decessi del 24%.
  • Tumore colon-retto: -13% di mortalità.

Questi risultati si traducono in una sopravvivenza a 5 anni superiore alla media europea, merito di terapie sempre più personalizzate e sequenze di trattamento innovative.

L’emergenza Calabria e il divario Sud-Nord

Nonostante i successi clinici, il rapporto evidenzia una frattura geografica drammatica. Il fenomeno della migrazione sanitaria per la chirurgia oncologica resta una piaga per le regioni meridionali:

  • Al Sud, in media il 15% delle pazienti affette da tumore alla mammella sceglie di operarsi fuori regione.
  • In Calabria, il dato è allarmante: quasi il 50% degli interventi avviene in strutture del Centro-Nord.

Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha definito queste disuguaglianze una “sfida urgente”, ribadendo l’impegno del Piano Oncologico Nazionale 2023-2027 per potenziare gli screening e uniformare i percorsi assistenziali.

Allarme Ssn: tra carenza di personale e “tossicità finanziaria”

Il successo delle cure porta con sé un paradosso: pazienti che vivono più a lungo richiedono un impegno costante e prolungato del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

  • Massimo Di Maio (Pres. AIOM): Avverte che il carico di lavoro cresce molto più velocemente della forza lavoro (medici e infermieri). “Il servizio pubblico è una ricchezza che va difesa, investendo sulla prevenzione per ridurre il numero di malati”.
  • Francesco Perrone (Pres. Fondazione AIOM): Pone l’accento sulla tossicità finanziaria, ovvero l’impatto economico devastante che la malattia ha sulle famiglie, e sul bisogno di cure palliative simultanee per evitare l’abbandono dei pazienti nel fine vita.

Le nuove frontiere della prevenzione

Per invertire la rotta, il Ministero punta sull’ampliamento degli screening gratuiti:

  1. Mammella e Colon-retto: Estensione delle fasce d’età garantite.
  2. Polmone: Fondi per rendere lo screening polmonare un programma gratuito del SSN quanto prima.
  3. Tumori ereditari: Con l’aggiornamento dei LEA, verrà introdotta la sorveglianza attiva per i tumori ereditari di mammella e ovaio.
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