Attualità
Vertice di Berlino: “Risolto il 90% delle questioni”, accordo per la tregua in Ucraina “più vicino che mai”
Dopo 1.392 giorni di guerra in Ucraina, un accordo per la tregua sembra essere finalmente a portata di mano, grazie a due giorni di intensi e produttivi colloqui che si sono tenuti a Berlino. La diplomazia europea ha fatto da ponte tra gli Stati Uniti e l’Ucraina, riallineando le posizioni per quello che il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha definito come la “chance di una tregua tra Kiev e Mosca… non è mai stata così grande come adesso.”
L’Ottimismo dei Leader: “Risolto il 90% dei Nodi”
L’esito dei colloqui nella capitale tedesca è stato descritto come estremamente positivo, con le parti che hanno annunciato di aver “Risolto il 90% delle questioni” in sospeso.
L’ottimismo è stato rafforzato in serata dalla presa di posizione del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha dichiarato: “Siamo più vicini che mai” alla fine della guerra. Il Presidente ha confermato la sua partecipazione attiva alla discussione:
“Abbiamo avuto una buona conversazione con i leader europei. Le cose stanno apparentemente andando bene. Ho parlato con Zelensky e i leader di Germania, Italia, Nato, Finlandia, Francia, Regno Unito, Polonia, Norvegia, Danimarca e Olanda.”
Secondo quanto riportato da Axios, i colloqui per la pace potrebbero proseguire già questo fine settimana a Miami, un segnale della rapidità con cui si sta cercando di capitalizzare il momentum diplomatico.
Impegno Europeo per una Forza Multinazionale a Kiev
In un ulteriore passo avanti, i leader europei e gli Stati Uniti hanno messo nero su bianco un impegno concreto per la stabilizzazione futura dell’Ucraina. Hanno espresso la disponibilità a creare una “forza multinazionale” in Ucraina a guida europea.
Questa forza, composta dai contributi delle “nazioni disponibili nell’ambito della coalizione dei Volenterosi e sostenuta dagli Stati Uniti,” affiancherebbe un “meccanismo di monitoraggio e verifica del cessate il fuoco guidato dagli Stati Uniti con la partecipazione internazionale.”
L’impegno per la creazione di una forza di peacekeeping a guida europea, con il supporto americano, segna una significativa convergenza strategica e dimostra la serietà dell’intento di garantire il rispetto di qualsiasi tregua venga raggiunta. L’attenzione ora si sposta su Miami, dove le speranze per la fine del conflitto sono riposte sui prossimi incontri.
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