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Attualità

Hanukkah: cos’è la “Festa delle Luci” ebraica

Hanukkah (in ebraico חנוכה, anche traslitterato come Chanukah o Chanukkà) è una delle festività più amate e riconoscibili dell’ebraismo, nota anche come Festa delle Luci o Festa della Dedicazione

Origine storica e significato

La ricorrenza celebra un evento storico avvenuto oltre 2.000 anni fa, quando i Giudei ribelli, guidati dalla famiglia degli Asmonei (i Maccabei), riuscirono a liberare Gerusalemme e a riconquistare il Secondo Tempio dall’oppressione dell’Impero seleucide. Dopo la vittoria, i sacerdoti entrarono nel Tempio per purificarlo e ripristinarne il culto. 

Qui scoprirono che l’olio consacrato disponibile per accendere la menorah (il grande candelabro sacro) bastava soltanto per un giorno. Secondo la tradizione rabbinica, quella piccola quantità di olio bruciò miracolosamente per otto giorni, il tempo necessario per produrne di nuovo puro e consacrato. Questo fatto è considerato il cuore miracoloso della festività e ha dato origine alla durata e alle usanze della celebrazione. 

Il nome Hanukkah significa letteralmente “inaugurazione” o “dedica”, in riferimento alla dedicazione del Tempio purificato e riconsacrato dopo la liberazione. 

Quando si celebra

Hanukkah inizia ogni anno il 25 del mese di Kislev secondo il calendario ebraico, che è un calendario lunare. Questo significa che le date variano nel calendario gregoriano, cadendo generalmente tra fine novembre e fine dicembre. 
Nel 2025 la festività inizia domenica 14 dicembre e durerà 8 giorni, fino a lunedì 22 dicembre. 

Le tradizioni principali

La celebrazione di Hanukkah si concentra sull’idea di portare luce nel buio, simbolo di speranza, resistenza e identità culturale. Tra le usanze più diffuse:

  • Accensione della menorah (hanukkiah): ogni sera si accende una candela in più, per un totale di otto notti, usando un candelabro a nove braccia. La nona candela, chiamata shamash, serve ad accendere le altre. 
  • Cibo legato all’olio: si preparano e consumano alimenti fritti, come latkes (frittelle di patate) o sufganiyot(bomboloni), per ricordare il miracolo dell’olio. 
  • Giochi e simboli: uno dei giochi tipici è quello con il dreidel, una trottola con lettere ebraiche che rappresentano la frase “Un grande miracolo è accaduto qui”. 

Hanukkah non è una delle festività religiose più antiche dell’ebraismo, ma col tempo è diventata estremamente popolare, soprattutto nelle comunità della diaspora, come momento di gioia, resistenza culturale e celebrazione familiare.

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