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Economia

Crisi Aeffe, 221 lavoratori a rischio tra Milano e Rimini

Si aggrava la crisi nel settore moda e lusso e stavolta a essere coinvolto è il gruppo Aeffe, proprietario di marchi storici come Moschino e Alberta Ferretti. A lanciare l’allarme è la Filctem-Cgil di Milano, che denuncia l’avvio di una nuova procedura di licenziamento collettivo aperta dall’azienda lo scorso ottobre e destinata a mettere a rischio il posto di lavoro di 221 dipendenti su un totale di 540. Una nuova doccia fredda per un comparto già duramente colpito dalla contrazione dei consumi e dalle difficoltà dei mercati internazionali.

La procedura di licenziamento collettivo scadrà il prossimo 21 dicembre e l’impatto definitivo non è ancora stato formalmente distribuito tra le sedi di Milano e San Giovanni in Marignano, in provincia di Rimini. Proprio nei due poli produttivi e creativi si concentra la maggiore preoccupazione del sindacato. Nelle sedi milanesi di via San Gregorio e via Donizetti lavorano oggi circa 120 dipendenti, già ridotti dopo le uscite incentivate avvenute tra marzo e giugno. Qui hanno sede gli showroom e le principali funzioni creative e commerciali del gruppo Aeffe, che continuano a preparare campagne vendita ed eventi in un clima che la Filctem-Cgil definisce di crescente incertezza e forte tensione occupazionale.

Il quadro economico conferma, secondo il sindacato, la gravità della situazione. Il bilancio semestrale 2025 del gruppo Aeffe registra ricavi per circa 100 milioni di euro, con un ulteriore calo del 27,8 per cento rispetto al 2024, anno che si era già chiuso con una flessione del 21 per cento. Numeri che fotografano una crisi strutturale ormai in atto da oltre due anni e che mettono fortemente sotto pressione l’intero comparto produttivo e creativo del gruppo.

Di fronte alla seconda procedura di licenziamento in meno di un anno, dopo l’accordo del dicembre 2024 sulla cassa integrazione straordinaria per crisi, la Filctem-Cgil ha richiesto e ottenuto un confronto al ministero delle Imprese e del Made in Italy e al ministero del Lavoro. L’obiettivo è riportare all’attenzione delle istituzioni la natura strutturale della crisi del gruppo Aeffe e individuare strumenti che possano salvaguardare l’occupazione, tutelare i lavoratori e garantire un futuro industriale ai marchi simbolo del Made in Italy come Moschino e Alberta Ferretti.

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