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Tajani “In Cisgiordania attacchi inaccettabili”. Sull’Ucraina: “Anche Putin ha interesse a fare marcia indietro”
“Due giorni fa abbiamo approvato un documento a firma dei ministri degli Esteri di Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna dove si condanna tutto ciò che sta accadendo in Cisgiordania, gli attacchi ai villaggi, alle persone e addirittura agli attivisti italiani che sono lì come persone libere: è veramente una questione inaccettabile. Continueremo a insistere con Israele che, al di là delle risposte formali, spero incida in maniera determinante nei confronti dei coloni”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a “Mattino Cinque” su Canale 5. “Oltretutto siamo assolutamente contrari a qualsiasi annessione di porzioni di Cisgiordania a Israele”, sottolinea. “Le risposte diplomatiche vanno bene, ma il problema sono i fatti” e “la necessità di bloccare qualsiasi azione violenta da parte dei coloni. Purtroppo nel governo israeliano c’è qualche partito estremista che sostiene le ragioni dei coloni e questo non va bene: si può sostenere tutto, ma mai usando la violenza”.
UCRAINA, “ANCHE PUTIN HA INTERESSE A FARE MARCIA INDIETRO”
“Putin non vuole che l’Ucraina faccia parte della Nato, non vuole la presenza di militari occidentali in Ucraina: si sta arrivando anche alla limitazione sul numero dei militari dell’esercito ucraino. La trattativa è in corso, non è facilissima però qualche passo in avanti si fa, voglio essere ottimista”. “Alla fine sarà anche interesse di Putin chiudere”, visti “i tempi che sono necessari a riavviare una marcia indietro della politica industriale” dalla Russia: “oggi tutta l’industria russa è un’industria della difesa, quindi avrà anche dei problemi economici a fare marcia indietro”.
Il piano di Trump “era un piano di partenza, ora si sta lavorando perché possa essere un piano di arrivo: la cosa che a noi interessa di più è la garanzia della sicurezza dell’Ucraina e mi pare che stia passando la proposta italiana di dar vita a una sorta di articolo 5 della NATO”, cioè “in caso di attacco da parte esterna di un paese, gli altri intervengono per sostenerlo”.
“Deve essere assolutamente chiusa questa stagione” di corruzione: “se l’Ucraina vuole essere più credibile deve essere dura e determinata nel bloccare qualsiasi altro tentativo”, ma “non è perché c’è qualche corrotto che dobbiamo dire che l’Ucraina non ha diritto alla propria integrità territoriale e alla propria indipendenza”.
– Foto IPA Agency –
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