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Attualità

La Cucina Italiana a un Passo dal Patrimonio UNESCO: Arriva il Primo Sì Tecnico

La candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità compie un passo fondamentale: l’agenzia delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha espresso un parere tecnico positivo sul dossier presentato dall’Italia.

Il via libera, reso pubblico oggi, lunedì 10 novembre 2025, è un forte segnale di apprezzamento del valore identitario, sociale e culturale della tradizione gastronomica italiana a livello globale.

Il Parere Tecnico: Dossier Ben Fatto

La valutazione positiva è stata formulata dall’organo consultivo di esperti internazionali dell’UNESCO, che ha giudicato il dossier italiano “ben fatto e coerente” con gli obiettivi dell’Organizzazione.

Il dossier non celebra solo le ricette, ma l’intero modello culturale della cucina italiana: l’insieme di pratiche socialiritualigesti quotidiani e conoscenze che si tramandano di generazione in generazione e che legano cibo, famiglia, comunità e territorio. Si sottolinea l’immensa ricchezza data dalla biodiversità e dalla varietà regionale che caratterizzano la nostra penisola.

La Decisione Finale Attesa a New Delhi

Nonostante l’entusiasmo, il riconoscimento non è ancora definitivo. Il parere tecnico non è vincolante e rappresenta solo la base sulla quale si esprimerà l’organo decisionale finale: il Comitato Intergovernativo dell’UNESCO.

Questo Comitato, composto dai rappresentanti di 24 Paesi membri, si riunirà a New Delhi (India) dall’8 al 13 dicembre 2025. Sarà in questa sede che avverrà la decisione politica finale che potrà sancire l’iscrizione ufficiale della Cucina Italiana nella prestigiosa Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Se il voto dovesse essere favorevole, l’Italia, che già detiene il primato mondiale per numero di siti materiali UNESCO, aggiungerebbe un altro tesoro intangibile. Soprattutto, la Cucina Italiana, nel suo complesso, diventerebbe la prima cucina al mondo a ricevere questo riconoscimento, che finora era stato conferito solo a specifici elementi, come l’arte del pizzaiuolo napoletano (già riconosciuta nel 2017) o la cucina francese.

Il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, pur esprimendo grande soddisfazione per il “primo sì”, ha invitato tutti “alla calma” in attesa della votazione definitiva in India.

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