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Attualità

Maturità 2026, Valditara: “Orale solo sulle 4 materie scelte dal ministero, maturità è studiare anche le altre”

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito risponde alle domande degli studenti: confermato l’impianto dell’esame, con un invito a non trascurare le discipline non coinvolte nelle prove

Si avvicina la Maturità 2026 e il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha fatto chiarezza su uno dei temi più discussi tra gli studenti: le materie oggetto dell’orale. In un’intervista a Skuola.net, il portale di riferimento per il mondo scolastico, il ministro ha confermato che la prova orale verterà solo sulle quattro discipline individuate dal Ministero, ma ha ricordato che l’esame “non si riduce a un test su poche materie, bensì è la sintesi di un percorso di cinque anni di studio e crescita personale”.

Solo quattro materie all’orale, ma serve una preparazione completa

Valditara ha precisato che la commissione continuerà a basarsi sulle materie scelte annualmente dal Ministero dell’Istruzione, che includono italiano, la seconda prova caratterizzante e altre due discipline definite con decreto. Tuttavia, il ministro ha sottolineato che “la vera maturità è dimostrare una preparazione ampia, equilibrata e consapevole, anche su ciò che non viene direttamente chiesto all’esame”.
Un messaggio che punta a scoraggiare gli studenti dal concentrarsi solo su un numero ristretto di materie, invitandoli invece a coltivare una visione globale del sapere e un metodo di studio autonomo.

L’esame resta su tre prove principali

Confermata anche la struttura dell’esame di Stato:

  • Prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi, con tracce di analisi del testo, testo argomentativo e tema d’attualità;
  • Seconda prova scritta sulle materie caratterizzanti l’indirizzo di studi (come matematica e fisica per lo scientifico, latino e greco per il classico, economia aziendale per il tecnico, ecc.);
  • Colloquio orale, che partirà da uno spunto proposto dalla commissione, legato alle quattro materie indicate dal Ministero.

Il ministro ha assicurato che “non ci saranno sorprese o stravolgimenti”, e che l’obiettivo è garantire continuità e serenitàagli studenti e ai docenti, consolidando il modello introdotto negli ultimi anni.

Il dialogo diretto con gli studenti

L’intervista su Skuola.net si inserisce in un confronto diretto con i maturandi, che hanno potuto porre domande su valutazione, criteri di ammissione e novità del 2026.
“Vogliamo una scuola che ascolti i ragazzi, che li renda protagonisti e non semplici destinatari di regole”, ha spiegato Valditara.
Il ministro ha inoltre ricordato che il colloquio orale non è un’interrogazione, ma “una conversazione strutturata in cui lo studente dimostra di saper collegare conoscenze, riflettere in modo critico e comunicare efficacemente”.

Un appello alla responsabilità

Valditara ha poi rivolto un invito agli studenti: “Affrontate la maturità non come un ostacolo, ma come una prova di maturità autentica, che misura la vostra crescita come persone e cittadini. Le materie sono quattro, ma lo spirito con cui si studia deve abbracciare tutto ciò che si è imparato”.

In attesa delle materie ufficiali

Le materie della seconda prova e dell’orale verranno comunicate come di consueto entro il mese di gennaio 2026, con decreto ministeriale. Fino ad allora, le scuole continueranno a preparare gli studenti seguendo le linee guida già in vigore, puntando su competenze trasversali, interdisciplinarità e capacità di ragionamento.

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