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Scuola: stop ai cellulari in aula, rischio sospensione anche alle superiori
Divieto rafforzato sui cellulari nelle scuole italiane: il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato una circolare che estende il divieto anche alle scuole secondarie di secondo grado, con possibili sanzioni disciplinari fino alla sospensione. Ecco cosa cambierà e quali regole dovranno applicare gli istituti.
Cosa prevede la normativa
- Divieto assoluto dell’uso di cellulari e dispositivi personali elettronici durante l’orario scolastico, comprese lezioni, ricreazioni e spostamenti in corridoio. Gli studenti dovranno starne completamente privi per essere ripresi solo all’uscita.
- Eccezioni: ammesse solo in tre casi specifici:
- Studenti con disabilità o DSA, nei limiti del PEI o PDP.
- Emergenze documentate o esigenze personali motivate.
- Attività didattiche tecniche/tecnologiche ove il cellulare è strumentale.
- Illeciti e sanzioni: l’uso non autorizzato viene considerato infrazione disciplinare. Le scuole definiranno autonomamente le sanzioni che possono includere richiamo, ritiro del dispositivo, segnalazione ai genitori e, nei casi gravi o ripetuti, sospensione dalle lezioni.
Organizzazione e responsabilità
Le modalità di attuazione del divieto sono demandate all’autonomia delle singole scuole, che possono attivare:
- Armadietti o locker per la custodia temporanea dei cellulari, anche se la scuola non è tenuta a garantirne la sicurezza. Eventuali danni o furti restano responsabilità degli studenti e delle famiglie
- Aggiornamenti ai regolamenti scolastici, al patto educativo di corresponsabilità firmato da studenti e famiglie in avvio d’anno.
Le motivazioni alla base del divieto
L’obiettivo è tutelare il benessere e il rendimento scolastico degli studenti:
- Studi OCSE, OMS e ISS evidenziano che l’uso eccessivo degli smartphone ostacola concentrazione, sonno, relazioni sociali e prestazioni scolastiche.
- Le istituzioni intendono restituire autorevolezza al docente e promuovere un ambiente educativo meno distratto.
Riferimenti normativi
- Il divieto affonda le radici nello Statuto degli Studenti (D.P.R. 249/1998), che stabilisce il divieto di distrazione in classe e permessa l’applicazione di sanzioni proporzionate solo dalle istituzioni scolastiche.
In sintesi
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Chi riguarda | Studenti scuole superiori (oggi esteso da settembre 2025) |
| Cosa vieta | Uso del cellulare per tutta la permanenza nell’edificio scolastico |
| Eccezioni | Disabilità/DSA, casi personali documentati, attività tecniche didattiche |
| Sanzioni possibili | Richiamo, ritiro, segnalazione, sospensione |
| Responsabilità istituti | Armonizzazione nei regolamenti, gestione e custodia del dispositivo |
| Perché | Per tutelare concentrazione, salute mentale e rendimento scolastico |
Conclusione
Il nuovo divieto ministeriale segna una svolta concreta nel tentativo di creare ambienti scolastici focalizzati sullo studio, riducendo le distrazioni digitali. Spetta alle scuole tradurre questo quadro normativo in misure efficaci, trasparenti ed equilibrate—dal locker al regolamento interno—per bilanciare disciplina, sicurezza e autonomia educativa.
