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Attualità

Social Card “Dedicata a te”: 500 euro automatici per la spesa. Chi ne ha diritto e come funziona

Il decreto attuativo del Ministero dell’Agricoltura ha ufficializzato il ritorno della Social Card “Dedicata a te” per il 2025, un contributo di 500 euro destinato alle famiglie fragili, erogato senza necessità di presentare domanda. Il sostegno, pensato per affrontare il caro vita, sarà disponibile tra settembre e ottobre 2025.


Chi può riceverla?

Possono beneficiarne automaticamente (grazie ai dati INPS e ISEE):

  • Nuclei familiari con ISEE ≤ 15.000 €, residenti in Italia e iscritti all’Anagrafe.
  • Composizione minima del nucleo: almeno tre persone, con priorità a famiglie con figli minori (nati entro il 2011 o, in seconda battuta, entro il 2007).
  • Esclusi i nuclei già beneficiari di sussidi pubblici come Reddito di cittadinanza, Assegno di inclusione, NASpI, Cassa integrazione, Carta Acquisti, e altro.

Cosa si può comprare (e cosa no)

La carta può essere usata soltanto per generi alimentari di prima necessità:

  • Ammessi: pane, pasta, riso, carne, pesce, latte e derivati, uova, frutta, verdura, conserve, legumi, olio, prodotti per l’infanzia, surgelati, prodotti DOP/IGP.
  • Esclusi: alcolici, bevande zuccherate, farmaci, prodotti per l’igiene, detersivi, abbonamenti, carburante.

In molti esercizi convenzionati è previsto uno sconto extra del 15% sui prodotti ammessi.


Attivazione e scadenze

  • Assegnazione automatica: l’INPS seleziona i beneficiari e invia gli elenchi ai Comuni.
  • Ritiro presso Poste Italiane: i beneficiari saranno contattati dal Comune per ritirare la carta. Chi ha già ricevuto la card nel 2024 non dovrà ritirarla nuovamente: basterà la ricarica.

Scadenze importanti:

  • Primo acquisto entro il 16 dicembre 2025, altrimenti si perde il diritto al contributo.
  • Spesa completa entro il 28 febbraio 2026. Dopo tale data, eventuali fondi residui torneranno allo Stato.

Numeri e valore

  • Circa 1,15 milioni di carte saranno distribuite nel 2025.
  • Il programma è alimentato da 500 milioni di euro, suddivisi tra i Comuni in base alla popolazione e alla quota di nuclei in difficoltà economica.
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