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Attualità

Spazio: lanciata la missione Crew‑11 – quattro astronauti verso la ISS

La NASA e SpaceX hanno effettuato con successo il lancio della missione Crew‑11 verso la Stazione Spaziale Internazionale. Alle 11:43 a.m. ET (15:43 UTC), un razzo Falcon 9 ha portato in orbita la capsula Crew Dragon Endeavour, a bordo della quale si trovano quattro astronauti: Zena Cardman (comandante), Mike Fincke (pilota), l’astronauta giapponese Kimiya Yui e il cosmonauta russo Oleg Platonov .

Il lancio, originariamente previsto per il 31 luglio, era stato rinviato a causa delle condizioni meteo, ma si è svolto con pieno successo il giorno successivo . La navicella dovrebbe attraccare autonomamente al modulo Harmony della ISS alle prime ore del 2 agosto, dopo un percorso orbitale di circa 16‑39 ore.


Equipaggio e durata della missione

  • Zena Cardman (NASA) – comandante, al suo primo volo spaziale.
  • Mike Fincke (NASA) – pilota, astronauta veterano con oltre 381 giorni trascorsi in orbita.
  • Kimiya Yui (JAXA) – secondo volo.
  • Oleg Platonov (Roscosmos) – primo volo spaziale .

La missione, parte delle Expedition 73 e 74, avrà una durata prevista iniziale di sei mesi, con possibili estensioni fino a otto, in uno sforzo per meglio armonizzare i cicli tra NASA e Roscosmos .


Obiettivi scientifici: al centro, le cellule staminali

Durante la permanenza sulla ISS, l’equipaggio eseguirà numerosi esperimenti sponsorizzati dall’ISS National Lab. In primo piano, due studi dedicati alla produzione e maturazione di cellule staminali indotte pluripotenti (iPSC) in microgravità:

  • Il progetto StemCellEx-IP1 testerà la crescita accelerata di queste cellule in orbita, valutando se si ottengano successi superiori rispetto alle colture terrestri. L’obiettivo è potenziare il numero di cellule per applicazioni in medicina rigenerativa, come trattamenti contro malattie cardiache, neurodegenerative e tumori del sangue.
  • Un secondo studio, sviluppato dal Cedars‑Sinai Medical Center in collaborazione con l’Università del Colorado, esplorerà come le condizioni di microgravità favoriscano l’invecchiamento cellulare e la differenziazione precoce verso tessuti specifici, aprendo nuovi scenari per la produzione su larga scala.

L’equipaggio lavorerà anche su altri temi di frontiera, tra cui osservazioni su tessuti epatici ingegnerizzati, validazione di infrastruttura di elaborazione dati in orbita e sviluppo di sistemi nutrizionali on‑demand .


Contesto e rilevanza internazionale

La Crew‑11 è il 17° volo orbitale con equipaggio della serie Crew Dragon, nonché l’undicesima con equipaggi per la NASA nell’ambito del suo Commercial Crew Program .

Il lancio cade in un contesto di cooperazione diplomatico‑scientifica tra NASA e Roscosmos, culminato nel primo incontro in persona tra i vertici dal 2018, nonostante tensioni politiche tra USA e Russia. L’obiettivo condiviso è il proseguimento dell’attività sulla ISS fino al suo smantellamento previsto nel 2030 .

Nel frattempo, la NASA affronta sfide interne, come tagli di personale e incertezze di leadership, ma ribadisce l’impegno verso la sicurezza dell’equipaggio e la continuità delle operazioni nel programma spaziale umano.


La missione Crew‑11 rappresenta una tappa fondamentale sia per l’esplorazione spaziale che per la ricerca biomedica. Lo studio delle cellule staminali in microgravità potrebbe aprire nuove strade alla medicina rigenerativa su scala globale. Il successo dell’esperimento contribuirà non solo al progresso scientifico, ma anche alla comprensione delle potenzialità della produzione di tessuti e terapie in ambiente astronautico controllato.

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