Attualità
Medio Oriente, per il blogger al-Shareef “stabilità possibile con una convivenza pacifica”
La stabilizzazione del Medio Oriente passa per il riconoscimento della dignità palestinese a opera di una leadership palestinese che riconosca lo Stato ebraico e smetta di insegnare ai giovani l’odio e instauri una convivenza pacifica. È il messaggio del blogger egiziano Loay al-Shareef, in questi giorni a Roma e ieri ospite al Centro di cultura ebraica Pitigliani all’evento “Nuove voci dal Medioriente” organizzato insieme all’Ucei.
“Il focus non dev’essere la nascita dello Stato palestinese, ma che la leadership si concentri sul dare dignità al popolo palestinese e che dica di sì a vivere accanto allo Stato ebraico”, ha ribadito Al-Shareef. Il blogger egiziano, che ha vissuto una parte della sua vita a Gedda ma che non è cittadino saudita, racconta della sua percezione di Israele e del mondo ebraico prima del cambiamento in seguito a contatti con una famiglia ebrea a Parigi, che lo ha trasformato da “un estremista radicale a qualcosa di diverso”.
“Il mio rapporto con Israele e con il popolo ebraico era di chi odiava Israele, ma che poi ha aperto gli occhi, un rapporto di odio che poi si è evoluto e ho visto la verità”, ha dichiarato. Secondo il blogger con più di 210 mila follower su X “il problema risiede nel sistema scolastico del mondo arabo. Ho frequentato una scuola privata, con lezioni in cui si insegnava a non fidarsi degli ebrei. Ci dicevano che Israele è il cancro della regione, che non c’è legame tra gli ebrei e il Medio Oriente”. L’esperienza francese “mi ha fatto capire che l’islam deve lasciare dietro la cultura dell’odio”, ha detto, ammettendo di non aver abbandonato l’islam. Qualcosa è cambiato da quando al-Shareef, oggi quarantenne, era adolescente. Oggi i “piani di studio negli Emirati e in Arabia Saudita includono il tema dell’Olocausto”.
“Dieci anni fa non c’erano queste materie nei percorsi. Adesso c’è il ministero della Tolleranza nell’ottica di una politica di zero odio”, ha raccontato il blogger che si definisce un “ex radicale che ha sconfitto l’odio con la conoscenza”. Al-Shareef è fiducioso sul futuro, soprattutto dopo la firma degli Accordi di Abramo di Israele con gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein. “Se vuoi capire come si stanno evolvendo le relazioni tra ebrei e musulmani vieni negli Emirati, dove ci sono moschee, chiese e sinagoghe. Solo se finirà la guerra scatenata da Hamas avremo un futuro radioso, sono ottimista”, ha affermato il blogger che vive negli Emirati. Sulla possibile espansione degli Accordi di Abramo, Al-Shareef ha concluso: “Penso che molti paesi si uniranno, compresa l’Arabia Saudita quando ci saranno le condizioni, ovvero la fine della guerra” a Gaza.
– foto IPA Agency –
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